La folle notte di Colonia continua a turbare e a dividere la Germania e l’Europa. Incalzata dagli eventi, anche Angela Merkel ha dichiarato (finalmente) che non esclude la via delle espulsioni rapide e che i tedeschi hanno diritto a una risposta adeguata e interventi sulla sicurezza.

Intanto arrivano nuovi allarmanti dati sul San Silvestro tedesco: anche ad Amburgo, nella stessa notte sono state aggredite sessualmente almeno 70 donne nel quartiere di St Pauli. Le indagini nelle diverse città – spuntano denunce anche a Stoccarda – procedono nell’imbarazzo dei media e nella cautela della polizia.

Con buona pace dei buonisti e dei politicanti germanici e nostrani, è ormai chiaro che ciò che è accaduto è un fenomeno “nuovo” e inquietante. In un rapporto della polizia pubblicato dalla Bild si ha la misura di quanto la situazione, a Colonia, fosse finita del tutto fuori controllo. “Donne con accompagnamento o senza, camminavano nel fuoco di fila di una massa di uomini alcolizzati, in un modo che non si può descrivere”. Chi stila il verbale parla della “frustrazione” degli agenti di fronte a una massa di uomini che li hanno attaccati con bottiglie e ogni di petardi. “Ci potevano anche essere dei morti” nel caos. E di fronte alle decine di denunce di donne e ragazze in lacrime, che riferivano delle molestie subite da uomini ubriachi “nordafricani o di origine araba”.

Ma a quel punto, si legge nel rapporto, non era più possibile identificare i responsabili. Il dossier cita anche le provocazioni di alcuni migranti, lanciate proprio contro gli agenti, che tentavano con difficoltà di sgomberare la strada. “Sono siriano, dovete trattarmi amichevolmente, mi ha invitato Frau Merkel”, viene citato uno di loro. Mentre un altro, “con un ghigno”, ha strappato un permesso di soggiorno: “Non potete farmi niente, domani me ne prendo un altro”, ha ironizzato. La stessa polizia è però sotto accusa per aver reagito tardi, avendo ricevuto le informazioni sugli attacchi alle donne ben prima della mezzanotte. Inoltre avrebbero negato informazioni circa la provenienza degli aggressori. “Dobbiamo analizzare se sia stato fatto tutto il necessario sul fronte delle espulsioni, per dare un segnale chiaro anche qui a chi non intende rispettare il nostro ordinamento giuridico”, è stato il commento imbarazzato della signora.

La nuova linea dura della Merkel non placa però le critiche contro le sue politiche. Il premier slovacco Fico ha annunciato in serata che Bratislava non accoglierà più rifugiati musulmani: “Non vogliamo che in Slovacchia accada quello che è successo in Germania”. E anche la nuova Polonia del Pis di Kaczynski ha annunciato un inasprimento delle misure sul fronte delle politiche dei migranti.