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In difficoltà sul terreno, l’ISIS non si rassegna. Mentre a Ginevra stanno iniziando tra mille difficoltà  (per il momento i curdi, su pressione turca, non sono stati invitati) i negoziati, a  Damasco i terroristi continuano ad uccidere. Almeno 45 persone sono morte in un attacco al mausoleo Sayydah Zainab Shrine, luogo santo per la religione sciiti. Rimane sempre pesantissima la situazione tra Tuchia e Russia: secondo Ankara un cacciabombardiere Sukoi Su-34 avrebbe violato per pochi secondi lo spazio aereo turco. Mosca intanto continua a rafforzare il suo dispositivo militare sul fronte meridionale: nel 2016 la Flotta del Mar Nero riceverà quattro nuove unità armate dei micidiali missili da crociera Kalibr. Sono previste due fregate e due sommergibili, dell’ultima versione della classe Kilo.
Verrà inoltre rinforzata la difesa aerea della penisola della Crimea con ulteriori Sukhoi Su-30CM in aggiunta allo squadrone già presente e verranno modernizzati e ampliati 8 ancoraggi e 2 aeroporti. Un avvertimento chiaro a Turchia e Ucraina (e alla NATO).