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Il piano industriale di Meridiana in vista della partnership con Qatar Airways prevede 900 esuberi.
Lo hanno riferito le parti sociali al termine dell’incontro di oggi sulla vertenza Meridiana istituito presso il Ministero dello Sviluppo economico.
L’azienda ha sollecitato di arrivare a una intesa rapida per chiudere l’accordo con Qatar Airways. “Per un piano con tagli e rilancio serve velocità nelle decisioni, altrimenti Qatar Airways lascia la trattativa”, avrebbe detto il presidente di Meridana, Marco Rigotti, nel corso del tavolo.
Martedì prossimo, 23 febbraio, si terrà un nuovo incontro al Ministero dello sviluppo economico sulla vertenza. E il 29 febbraio il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, sarà a Doha in Qatar e avrebbe intenzione di arrivarci con la trattativa sulla vertenza Meridiana in fase non chiusa ma avanzata.
L’alleanza con Qatar Airways prevede la creazione di una nuova holding, all’interno della quale il 49% andrebbe alla compagnia del Golfo tramite un aumento di capitale, mentre il resto, ovvero il 51%, rimarrebbe nelle mani dell’Aga Khan attraverso il suo fondo Akfed. “E’ un’operazione di rafforzamento finanziario – ha commentato Rigotti -. Un progetto tutto da costruire, ma si tratta di accordo con uno dei pricipali protagonisti sulla scena”.

La Cgil: ok alla trattativa ma 900 esuberi sono insostenibili. “Siamo disponibili da subito a discutere del contratto di lavoro ma giudichiamo insostenibili gli esuberi previsti”. Lo dichiara in una nota il segretario nazionale della Filt Cgil, Nino Cortorillo, al termine dell’incontro sulla vertenza Meridiana al Ministero dello Sviluppo Economico. “Siamo disponibili anche di fronte alla proposta di vincolare il memorandum of undertstanding all’accordo sindacale su esuberi e nuovo contratto di lavoro”, aggiunge il sindacalista, sottolineando inoltre che “su queste basi e numeri diventa difficile concludere la lunga vertenza che coinvolge Meridiana da anni”. “E’ positiva invece – conclude Cortorillo – la scelta industriale con la presenza azionaria al 49% del Qatar, in quanto la competizione nel trasporto aereo muove su scenari globali e richiede investitori industriali”.

 

Italia Oggi, 18 febbraio 2016