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Le previsioni di crescita del Pil italiano peggiorano di giorno in giorno, la ripresa si è rivelata l’ennesima menzogna di un governo bugiardo, gli italiani pagano sempre di più per servizi sempre più ridotti e di pessima qualità. Ma, in tutto questo disastro, qual è la priorità del governo? Intervenire sul sistema delle banche cooperative in modo che, in Toscana, possa nascere un nuovo polo bancario controllato dalle solite famiglie e dai soliti grembiulini. Il progetto della banda Renzi-Boschi-Lotti (padri e figli) e’ stato basato, guarda la combinazione, sulle dimensioni di alcune banche toscane che potrebbero abbandonare il sistema delle Bcc per dar vita ad una banca unica Toscana. Dove confluirebbero, riguarda la combinazione, istituti come Montepaschi e Banca Etruria. Il tutto pagando  una tassa estremamente modesta.

Ovviamente l’attenzione dei media di servizio e’ concentrata su Cirinna’ e gay, mica ci si può occupare di quisquilie come una colossale porcata nel sistema bancario, a favore dei figli degli amici degli amici, come direbbe Guzzanti. E non si tratta solo di un problema dei piccoli risparmiatori. Perché una banca unica in una grande regione come la Toscana, significa controllare colossali flussi di denaro da gestire a favore delle imprese degli amici, di quegli amici liberi di fare affari e di elargire finanziamenti alle campagne elettorali.

La politica si fa anche così. Come con le nomine in Rai degli amici degli amici e delle nuore degli amici. Ma, onestamente, il bugiardissimo e ignorantissimo fa bene ad agire così. Perché non dovrebbe approfittare dell’assenza di una opposizione? Quella opposizione che, quando era al governo, non ha saputo gestire politicamente l’informazione, la magistratura, le banche, la scuola, l’università, l’economia. Quella opposizione che, per non disturbare i manovratori, alle prossime elezioni amministrative presenta candidati già trombati, vecchi arnesi ripescati in soffitta, amici degli zingari, incompetenti vari. L’importante è perdere. E allora hanno ragione i figli degli amici degli amici. Costretti a spartirsi tutto ciò che è rimasto sul tavolo italiano perché gli avversari preferiscono restare sotto al tavolo a spartirsi le briciole ed i rifiuti.