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Sono questi i giorni in cui l’attenzione dell’opinione pubblica è abilmente dirottata, come se non ci fossero questioni e problemi più gravi, sulle intercettazioni informatiche effettuate negli anni del potere a danno e a carico di Berlusconi.

Si tratta di un sistema vecchio e sempre più perfezionato e raffinato, praticato dagli Stati Uniti, che hanno rilanciato questi sistemi illiberali ed inaugurato un nuovo colonialismo, praticato d’intesa ed in sintonia con gli alleati di Yalta. E pensare che il solito Ostellino, con l’altrettanto solita quanto corrosa terminologia, parla ancora di italiani “schiavi” durante il ventennio fascista e non spende una sola parola di critica, se non di condanna, per la soggezione decretata dagli Usa, soggezione destinata a continuare, comunque “gradita e ben accetta”, in caso di vittoria della Clinton.

Lasciamo perdere l’ennesima sintonia ricercata dal foglio di famiglia tra Berlusconi ed il presunto “premier”, allertato per nuove intercettazioni a suo carico, come se il ragazzotto fosse autorizzato ad iniziative men che corrette e men che subordinate nei confronti dell’alleato, che tutto può, tutto dispone e tutto decide.

Ma si tratta di pula ormai scontata mentre vengono trascurate pagine, piene di risvolti drammatici e mortificanti per il futuro dei bambini, con le disposizioni, approvate per il momento dal ramo morituro del Parlamento. Le organizzazioni capaci di schierarsi, tra l’incredibile indifferenza della Chiesa e l’altrettanto incredibile fastidio del pontefice, pur avvilite dall’inutile etichetta in lingua inglese, si sono accorte che l’accantonamento delle norme più pericolose è soltanto momentaneo e furbesco e che comunque è stato attribuito il solito, immeritato potere operativo ai giudici, che lo eserciteranno con risultati devastanti, come dimostra l’apolitico ma tecnico e notarile lavoro di Valditara? Si è trattato di un’autentica “vittoria di Pirro”. Qualcuno ha avuto il coraggio e la franchezza di evidenziare il rischio fisico e morale dei bambini destinati a vivere insieme ad una coppia di gay, di cui uno non sia il genitore?

Anche in questo frangente è mancata una voce di destra, sia perché al Senato è assente sia perché, ancora una volta, FI è stata inconsistente, improduttiva e dilaniata dalle contraddizioni interne, degne del clima da basso impero in cui vive.

A proposito di destra sconvolgente è a Roma la situazione preparatoria alle elezioni. Persino il “Corriere della Sera” si è degnato di interessarsi con una nota di Pierluigi Battista, dedicata agli “errori” di Giorgia Meloni. Corre una voce, che è da augurarsi sia maligna e non veritiera, secondo cui Berlusconi, con il suo abituale spadroneggiamento e con la scelta improvvida di Bertolaso, abbia voluto fare un “regalo” ai suoi due amici toscani, creando le condizioni per escludere la destra dal ballottaggio.

Ma se questo è il quadro quotidiano deprimente, dal quale viene sempre più voglia di discostarsi, altra è la situazione offerta da comunicazioni minori, tali però da documentarci criticità in settori vitali. Il bollettino dell’associazione “Mission Bambini” ci informa, ad esempio che “ la scuola in Italia ha bisogno di aiuto” per due motivi: “l’edilizia scolastica non gode di buona salute” e “in Italia molti studenti abbandonano i banchi senza avere conseguito un diploma”.

Veniamo informati anche che , in barba alle enunciazioni del governo, secondo i dati Eurostat , l’Italia lamenta una percentuale del 17% di ragazzi, che lasciano, un dato tra i peggiori in Europa, dove il tasso medio è sceso al 12%. Secondo gli esperti – si aggiunge – esiste una connessione diretta tra gli abbandoni scolastici e la disoccupazione giovanile. Sull’argomento si è espresso il Pontefice, che evidentemente malinformato, non ha decantato lo Jobs Act, salvifico e miracoloso, ed ha indicato, tra la disapprovazione dei giornali liberalcapitalistici, correzioni alla condotta degli industriali.