Dalla Spagna un grande thriller e un messaggio forte. “La vendetta di un uomo tranquillo” (ovvero, “Tarde Para l’Ira”) è una narrazione convincente sul bisogno di giustizia e pone lo spettatore davanti al terribile quesito: “ma io cosa farei al posto dei protagonisti?”. Una domanda cruda ma ineludibile che rimbalza subito dopo le scene d’apertura: una rapina andata male, la fuga in auto, la vittima innocente, l’arresto di un solo unico colpevole, il guidatore, la fuga dei complici. Poi, il dolore sordo, inestinguibile di un “uomo tranquillo”, privato all’improvviso di un affetto importante. Pezzo, dopo pezzo si arriva, infine, al momento della vendetta, raffinata quanto crudele.
Un bel lavoro — ottimi gli attori e perfetta la regia dell’esordiente Raul Arevalo — che ha meritato ben 4 premi Goya. Da vedere.