Fino a ieri mattina gli italiani muovevano tante perplessità sull’EXPO, sospettavano che non ci fosse proprio una limpidezza sulla concessione degli appalti e non avevano fiducia sul profitto che avrebbe portato questa vetrina mondiale al nostro Paese.
Sto parlando di due giorni fa, eppure mi sembra di parlare di un secolo fa, proprio perchè oggi l’EXPO non può essere letto non tenendo conto degli atti vandalici successi ieri pomeriggio a Milano.
Quale cittadino, oggi, sarebbe favorevole a criticare l’EXPO? Credo nessuno, infatti avrebbe il significato di schierarsi dalla parte dei teppisti.
Ed ecco che improvvisamente gli italiani diventano più o meno direttamente paladini dell’EXPO.
Ognuno, dai giornali alle singole associazioni, sta strumentalizzando i teppisti a proprio favore, sta prendendo le distanze con il messaggio implicito che da oggi in poi l’EXPO è un nostro diritto e va difeso.
L’informazione è coesa: i black block sono dei fanatici che credono di bloccare il capitalismo bruciando 10 auto (o a Genova spaccandone 20) e il dibattito si sposta su temi futili: di che colore sono questi fanatici, se sono figli di papà e addirittura c’è chi riesuma frasi di pasoliniana memoria schierandosi dalla parte delle forze dell’ordine.
Una cosa è certa: da oggi siamo tutti a favore dell’EXPO perchè, essere contro, significa stare dalla parte dei teppisti.
Non potrebbe essere altrimenti, d’altro canto non c’è una prova, nemmeno un indizio che questa gente sia controllata dall’alto, strumentalizzata e infiltrata in stile strategia della tensione.
Non abbiamo prove che la violenza sia controllata per spostare inevitabilmente l’opinione pubblica dall’altra parte, in questo caso pro-Expo, in nome di quella stessa ragion di Stato che sta tenendo fermi sulle scrivanie gli avvisi di garanzia sugli appalti, che immagino partiranno quando l’EXPO sarà finito.
Non abbiamo prove che sia stia applicando quella stessa strategia della tensione operata dalla DC (attraverso Gladio ed altri eserciti irregolari) quando infiltravano le manifestazioni di estrema destra e di estrema sinistra creando violenza e inevitabilmente spostando l’opinione pubblica verso la pacatezza della DC.
Non abbiamo prove di tutto questo, quindi… non ci resta che tesserarci al pd e ottenere uno sconto sul biglietto d’ingresso all’Esposizione
Universale.