Trieste. Un “matto” arrivato (come e perchè?) dai Caraibi e spiaggiatosi (e ancora, perchè?) sull’Adriatico ruba un motorino, viene denunciato, portato in Questura. Qui spara e uccide due poliziotti. Agenti che facevano il loro dovere. Attenzione: non degli “eroi” — evitiamo le iperboli — ma due ottimi professionisti, due brave persone. Due italiani seri. Ambedue assassinati da un “pazzo” nei corridoi del palazzo. Un edificio del Ventennio che s’innalza davanti al Teatro romano e, con la sua imponenza monumentale, spezza la “Città vecchia” e guarda verso il mare, l’Adriatico. Il simbolo dello Stato al centro del reticolo medievale. Un simbolo e un riferimento.

Due poliziotti sono morti in questa “casa dello Stato”. Le parole sono inutili. Le polemiche lasciamole agli scemi. Per ricordare bastano le immagini e la testimonianza di un’intera città. Trieste.