Lo scorso 21 settembre si è svolta sulla base aerea di Sigonella la cerimonia di saluto del glorioso BREGUET 1150 ATLANTIC e di ben arrivato al nuovo P-72A, suo successore ad interim, in attesa dell’acquisizione di un nuovo velivolo che possa assolvere tutte le funzioni e i compiti di pattugliamento marittimo sopra e sotto la superficie dei mari.

La cerimonia è stata presieduta dal Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Valter Girardelli, e dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli, con la partecipazione di diverse autorità militari e civili della Sicilia e dei “veterani” della specialità Antisommergibile.

“In un quadro che ancora stenta a trovare una nuova condizione di equilibrio stabile… – queste la parole del Capo di Stato Maggiore della Marina nel corso del suo intervento -, vi è la necessità di continuare a poter disporre di mezzi capaci di condurre le attività di difesa anche dalla minaccia subacquea e, allo stesso tempo, di non disperdere il prezioso know how, così unico e difficile da ricostruire come quello faticosamente conseguito e gelosamente custodito dal personale dell’Aviazione Antisom.”

L’Atlantic, attualmente il velivolo turboelica più anziano dell’Aeronautica Militare, ci lascia dopo 45 anni di servizio e dopo aver volato per quasi 260.000 ore, partecipando a innumerevoli esercitazioni ASW nazionali, NATO e internazionali, a circa diecimila missioni di impiego reale e a quasi mille operazioni di supporto alla salvaguardia della vita umana in mare.

Unico velivolo interamente progettato per pattugliare sul mare e “cacciare” i sommergibili, condotto da equipaggi misti composti in egual misura da piloti e operatori della Marina e dell’Aeronautica, l’Atalantic è stato protagonista di tante memorabili imprese: ha sorvolato il Polo Nord in occasione della commemorazione della spedizione del Dirigibile Italia, ha volato oltre l’equatore, ha toccato quattro dei cinque continenti ed è stato un campione di endurance (ha volato per ben 19 ore e 20 minuti continuativi), ma soprattutto di sicurezza e affidabilità.

Lo sostituirà il P-72A, derivato dal diffusissimo bi-turboelica ATR-72 600, pattugliatore dall’endurance inferiore a quella del suo predecessore, ma capace, grazie alla modernissima suite di sensori e sistemi operativi, di soddisfare il pattugliamento.

A breve sarà impiegato in diversi settori della sorveglianza marittima e della lotta sopra la superficie, offrendo un valido contributo nella compilazione della Maritime Picture e un efficace supporto alle operazioni SAR. Inoltre il P-72A lascia intravedere nuove possibilità d’impiego, quali il supporto ad operazioni in ambiente littoral a favore della Brigata Marina San Marco.

 

Fonte Marina Militare