Caro papà,

scrivo a te perché la mamma piange sempre e io vorrei parlare tra noi uomini, anche se io non sono ancora diventato grande.

Questa mattina avevo appena finito di fare colazione a letto, quando è venuto un signore; aveva dei baffetti, degli occhiali con le lenti rotonde  ed era pelato come me, mi ricordava qualcuno ma non so chi. Ha preso una sedia  e mi si è seduto accanto .

Ha cominciato a farmi delle domande.

“Tu conosci il nome della tua malattia ?”

Ed io ho risposto “sì”, certo che la conoscevo.

“Tu soffri tanto in questo momento?”

Ho risposto ancora sì, perché mi scappava tanta pipì, non mi avevano ancora portato il pappagallo e sentivo tanto male.

“Tu sai che esistono delle punturine che tolgono il dolore?”

“Sì”, gli ho detto, perché ogni tanto le infermiere me le fanno ed io sto subito meglio.

“Ti piacerebbe se te ne facessi una che ti fa passare il dolore per sempre?” insisteva quel signore.

“Certamente!” ho detto , “che scoperta”, ho pensato.

“Lo sai che fra qualche giorno potresti non essere più qui?” mi ha chiesto.

“Sì”, infatti domenica so che tu e mamma mi venite a prendere e tornerò a casa.

“Ti hanno detto che potresti presto mor…”

“…andare in cielo ?” ho continuato io.

“In cielo se qualcuno ti lancerà la cenere in alto…” diceva lui, molto serio.

Io la storia della cenere non l’ho capita, ma per non fare figure ho detto di sì.

Poi mi ha dato un foglio da firmare che dovevo consegnare a te e a mamma.

Mentre scrivevo il mio nome io l’ho guardato bene in faccia ed allora ho capito chi era!

Era quel signore che viene ogni giorno a trovarmi con la parrucca gialloverde, il ponpon rosso sul naso, gli occhi cerchiati di bianco, che cerca sempre di farmi ridere ma è molto noioso!

Con la coda dell’occhio ho visto che sulla porta, in un angolo, c’era il dottor Van Stembergen; appena il signore pelato con i baffetti e gli occhialini è uscito, è entrato e si è seduto sul mio letto.

Il dottor Van Stembergen, che le infermiere chiamano Baldovino, perché è alto, magro e molto gentile che sembra un re, mi ha sorriso e io gli ho sorriso.

Io gli ho subito detto che non avevo capito bene la storia della cenere e lui ha preso dalla tasca del camice un accendino. Sì papà, perché il dottor Van Stembergen fuma! L’ho visto un giorno nascosto in radiologia che si accendeva una sigaretta. Ha preso quel foglio appena firmato ed ha dato fuoco ad un angolo e abbiamo fatto un piccolo falò. Ci siamo messi a ridere come matti, che per un pelo me la facevo addosso.

Papà, ridevo come io e te facciamo quando giochiamo insieme.

Papà non vedo l’ora che arrivi domenica e che tu mi faccia ridere ancora.

Salutami tanto la mamma,

Jean.

 

In Belgio il Parlamento ha da poco decretato a maggioranza la legge per l’eutanasia per i minori , contrarie solo le associazioni nazionali dei pediatri e le organizzazioni cattoliche.