Da settimane la Politica ci affligge con polemiche e discussioni sul miglior sistema elettorale utile a
garantire governabilità a questa disgraziata Italia.La verità,invece è che Renzi, Alfano e, purtroppo, anche i nostri “cari” alleati di Forza Italia, stanno cercando il modo di vincere le prossime elezioni politiche o di contare parecchio nel prossimo Parlamento, senzaavere i voti sufficienti a conseguire nessuno dei due obiettivi.

I sondaggi sono tutti concordi nel confermare che i rapporti di forza tra i tre principali partiti sostanzialmente non mutano. Renzi, Berlusconi e Grillo,c ontinueranno a dividersi il 75% circa dei voti validi espressi.

Orbene con questi numeri,NON CI SARA’ SISTEMA ELETTORALE AL MONDO che potrà garantire qualsiasi tipo di maggioranza parlamentare. È matematica elettorale … non un’opinione politica.

Inoltre, bisognerà attenersi a quanto stabilirà la Corte Costituzionale nelle motivazioni della sentenza che smonta la Legge Calderoli.Nessuna meraviglia se la Corte dovesse imporre un sistema proporzionale.
Questo per il semplice motivo che l’impianto stesso della Costituzione E’ PROPORZIONALISTA. Per chi non dovesse saperlo: le leggi elettorali MAGGIORITARIE,sono sempre il corollario di Costituzioni presidenzialiste o semipresidenzialiste o a preminenza del Primo Ministro,con la sola eccezione storica della Gran Bretagna.

Non si può fare altro,in questa fase,che correggere il Porcellum secondo le indicazioni della Corte Costituzionale dopodichè si vada subito a votare. Sarà il nuovo Parlamento, UNA VOLTA MODIFICATA LA COSTITUZIONE QUANTO AI POTERI LEGISLATIVO ED ESECUTIVO, ad elaborare una legge elettorale coerente ai nuovi equilibri costituzionali.

Quanto,invece, al FLORILEGIO DI INTUIZIONI riguardanti la riforma costituzionale del Parlamento, i nostri Politici hanno superato se stessi,raggiungendo L’APOTEOSI DEL RIDICOLO E DELLA MALAFEDE….. e dobbiamo notare come Renzi stia diventando il CAPOCOMICO della compagnia di cui fanno parte anche Letta, Alfano,Brunetta e tanti altri .

Dunque Lorsignori con aria ispirata e pensosa del Bene Pubblico proclamano giorno e notte che BISOGNA RIDURRE IL NUMERO DEI PARLAMENTARI E CANCELLARE IL SENATO O MUTARLO IN CAMERA DELLE REGIONI. Fatta questa riforma, l’Italia diventerà l’EDEN ! Ma siamo sicuri che sia quello il problema ? Dunque vediamo un pò come và in Europa….non ci dicono sempre che siamo poco europei ? Allora proviamo a scovare i numeri che ci consegnerebbero alla VERGOGNA :
Francia,62.800.000 abitanti,925 parlamentari tra Senato ed Assemblea Nazionale ; Gran Bretagna,63.200.000 abitanti,1.476 parlamentari tra Camera dei Lords e Camera dei Comuni ; Spagna,46.100.000 abitanti, 614 parlamentari fra Senato e Congresso dei Deputati ; Germania, 83.300.000 abitanti, 729 parlamentari fra Bundesrat e Bundestag.
OHIBO’ …. ma allora noi italiani con 59.700.000 abitanti e 951 parlamentari tra Senato e Camera non è che abbiamo un Parlamento tanto sovradimensionato rispetto a quelli dei paesi europei più vicini a noi per numero di abitanti…

Anzi, con il capo cosparso di cenere e profonda contrizione,dobbiamo comunicare ai nostri avversari della Sinistra ed a quelli che nel Centrodestra si accodano a certe scemenze,alcuni dati che riguardano le civilissime nazioni scandinave: Norvegia, 5.050.000 abitanti, 169 parlamentari formano lo Storting ; Svezia, 9.600.000 abitanti, 349 parlamentari formano il Riksdag ; Danimarca 5.550.000 abitanti, 79 parlamentari formano il Folketing. Sindaco Renzi, Ministri Alfano e Quagliariello volete vedere che per essere civili come gli scandinavi dobbiamo portare i nostri parlamentari a 2.000 ? In proporzione è quello il numero giusto a qualificarci come paese civile!

Quello della riduzione del numero dei parlamentari è ovviamente un NON PROBLEMA. È solo demagogia di un ceto politico inetto e bugiardo, compresi alcuni nostri CARI alleati che sanno perfettamente che la riforma del 2006 che effettivamente riduceva il numero dei parlamentari, fù votata da Deputati e Senatori che non fosse stato per l’invenzione del Porcellum e soprattutto la spettacolare rimonta personale di Berlusconi,erano ormai rassegnati a non essere rieletti comunque in Parlamento, per cui poco importava loro se le future Camere fossero state sensibilmente ridotte nel numero dei componenti. QUESTO CE LO RICORDIAMO E LO SAPPIAMO BENE TUTTI NEL CENTRODESTRA.

D’altronde la Sinistra, pur di far dispetto al Centrodestra che aveva clamorosamente pareggiato le elezioni del 2006, riuscì a far fallire il referendum di ratifica e dunque furono loro ad affossare la riduzione del numero dei parlamentari.

Ma ripetiamo : il problema non è quanti siano i parlamentari, come dimostrano i numeri sopra illustrati. I problemi sono, da una parte, i vergognosi privilegi di cui essi godono oltre agli stipendi ed alle necessarie spese di viaggioe,e, dall’altra, COSA fanno le Camere e COME lo fanno.

Eppoi questo blaterare del Senato delle Regioni! Una vera IDIOZIA. Se l’Italia fosse una Repubblica Federale, come la Germania, avrebbe un senso, ma l’Italia non lo è. Lorsignori vadano a leggere la Costituzione americana. Gli USA pur essendo un Stato federale, hanno un Senato che non si occupa affatto delle autonomie, ma, per le funzioni che gli sono attribuite, è giustamente considerato il CLUB PIU’ESCLUSIVO DEL MONDO. Facciamo un Senato che si occupi, ad esempio, della ratifica dei membri del Governo e della Amministrazione centrale dello Stato in una Repubblica presidenziale, della ratifica dei Trattati internazionali, che sia Alta Corte per i procedimenti contro Alte Cariche e funzionari di rango dello Stato, che voti le Leggi tributarie ed il bilancio dello Stato, che però vengono elaborate solo dalla Camera dei Deputati

Ma non è nemmeno il Parlamento il vero problema.la questione da risolvere è quella del RAFFORZAMENTO DEL POTERE ESECUTIVO. TUTTE le nazioni più importanti del mondo sono rette da regimi PRESIDENZIALI o a PREVALENZA DEL PRIMO MINISTRO. Inutile farne l’elenco,perchè lo conosciamo bene e lo conoscono anche meglio nel Palazzo. Semplicemente NON lo vogliono fare, sennò i Segretari di partito quanto conterebbero in una Repubblica presidenziale ?

Studiamo bene le Costituzioni USA e francese e troveremo le giuste soluzioni,che finalmente restituiscano all’Italia il ruolo che le spetta nel consesso delle grandi nazioni della Terra. La Destra italiana è insindacabile su questo tema.Più di trent’anni addietro fù Giorgio Almirante a rilanciare il tema della Repubblica presidenziale e questo programma non è mai stato dimenticato dalle nostre parti. Oggi si tratta di reinserirlo a pieno titolo nel dibattito politico e contrapporlo con l’esempio del suo funzionamento nelle altre nazioni,alle baggianate di un primato del Parlamentarismo che è condannato dalla Storia della Politica degli ultimi decenni in tutto il mondo.