A distanza di quasi 75 anni dal 1945, ci si aspetterebbe che la “Banana Republic” attuale avesse qualche altro successo di cui vantarsi: giustizia eccellente, criminalità sconfitta, economia efficace, lavoro per tutti e disoccupazione per nessuno, istruzione di qualità a tutti i livelli, corruzione zero, etc., etc. Per contro, è rimasto solo l’antifascismo, per di più esibito ed esercitato in assenza di fascismo (si rischia meno, dopo tutto…).      

Un risultato francamente miserevole, che – come sempre – privilegia la finzione alla funzione. I cittadini se ne sono già abbondantemente accorti, infatti riservano al tema la stessa attenzione che riservano alla guerra civile tra Cesare e Pompeo, presi come sono da sempre più urgenti problemi di sopravvivenza. La classe politica ancora non c’è arrivata, ma il consenso che raccoglie è in drastica riduzione.

Un consiglio d’amico: trovare elementi seri di legittimazione, invece che le solite farsacce sempre più datate? FARE qualcosa di concreto, invece che evocare regimi passati, morti e stramorti, solo per aver qualcosa da dire?