Junio è partito questa mattina. La brutta bestia che da mesi lo divorava ha avuto ragione del suo corpo. Sino all’ultimo Junio ha lottato, ha sorriso, ha scherzato. Poi l’inevitabile appuntamento con “monna morte e il destino”.
La giostra dei ricordi mi riporta all’autunno 1977 quando lo ascoltai la prima volta nella storica sede di via Zabarella a Padova. Assieme a Stefania provava una delle sue canzoni più intense: “Alain Escoffier”. No, non è morto dice la Senna, il Reno risponde lo porto con me… . Oggi, lassù, accanto ad Alain a Jan e agli altri fratelli, c’è Junio Guariento. Di certo sorride sereno. È vivo, è con noi…