Lufthansa: Alitalia? Nein! La compagnia aerea tedesca non ha alcun interesse per Alitalia e, visti i conti e lo stato delle relazioni industriali, si capisce benissimo perché. “Abbiamo una chiara intenzione di non acquistare Alitalia”, ha detto il direttore finanziario di Lufthansa, Ulrik Svensson. Una chiara intenzione. Di non. Buttate la schiuma in pista, è previsto un atterraggio senza carrello. D’altronde, perché comprare una cosa che trasformata in spezzatino può essere un grande affare senza doversi fare carico dei dipendenti, dei contratti folli di una compagnia il cui destino era segnato fin dall’inizio dell’avventura degli emiri di Etihad? Si prendono gli slot, i piloti hanno un loro mercato internazionale, la ferraglia va in discarica, gli aerei vengono ricollocati e i dipendenti restano a terra a fare i conti con la realtà.

Tranquilli, ci pensano le banche creditrici, dicono dietro le quinte quelli del partito che non potrà mai fallire. Sentite cosa dice Carlo Messina, ad di Intesa: “Non esiste un piano b portato avanti da Intesa Sanpaolo, non lo abbiamo è non competenze nostra farlo. Noi siamo innanzitutto banca, un azienda che si occupa di credito e non di aeromobili”. Il mondo è cambiato, ai tempi di Corrado Passera anche Intesa volava.

E dunque che succede? Quello che ha detto stamattina il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia: “Alitalia è una vicenda specchio del Paese. Speriamo si chiuda al meglio, anche se la strada è veramente difficile. Viviamo una fase di emergenza come Paese e non c’è questa consapevolezza, c’è sempre qualcuno che pensa che paghi un altro, invece occorre scambiare in questo presente impegni e sacrifici per costruire il futuro”.

Se Alitalia è lo specchio del paese, qual è l’immagine riflessa? Questa, una paginetta del bilancio al 31.12.2015 di Alitalia dopo un anno di gestione dei nuovi azionisti: Alitalia nel 2015 aveva a libro paga oltre dodicimila dipendenti. Bene, ecco i dipendenti di Ryanair secondo l’ultimo bilancio approvato, quello del 2016: oltre undicimila dipendenti nel 2016.

Qual è la differenza? Che Ryanair ha trasportato oltre 100 milioni di passeggeri e Alitalia solo 22 milioni. La realtà, puntuale, sfrontata, inesorabile. Preparatevi al crash landing.

 

Mario Sechi, List, 27 aprile 2017