Futuro e Libertà in vista delle imminenti elezioni amministrative è pronto ancora una volta a stupire sostenitori e critici per le loro coalizioni improbabili.

La posizione di Fli è molto confusa: la “vera destra” come a loro piace definirsi, con grande sorpresa appoggerà l’improbabile candidato sindaco espressione del centro-sinistra ed in particolare di Sinistra ecologia e libertà (Nel caso specifico parliamo di Trani…) Ma non solo! In Puglia c’è stato un vero terremoto di idee, soprattutto nel territorio Bat dove la “vera destra” è a caccia, con ferocia, di voti e raggruppamenti che gli permettano di governare senza tanti sforzi o lotte interne estenuanti.

Le direttive le impartisce in primis Italo Bocchino che in tempi non sospetti, parlava di grandi idee, di forte interesse per il paese e per il territorio, di programmi e di liste civiche nazionali. Addirittura sembrerebbe un progetto di tutto rispetto con l’intento di migliorare ciò che per loro pare sempre marcio e losco. Ma c’è di più! Si lascia lo spazio al programma e non allo schieramento politico di provenienza, continua sviolinando Italo Bocchino. Fino a che non si parla di verità e di simboli: no al simbolo del Pd o ad un simbolo di sinistra per correre alle elezioni con Fli. Bocchino ne fa una questione di facciata: si può correre insieme alle amministrative ma senza simboli, altrimenti la brutta figura sarebbe inevitabile. Un’altra questione di incoerenza bella e buona.

Nello specifico ci si occuperà dell’ammucchiata pugliese: l’elettorato di Fli si aperto agli scontenti, ai delusi, a chi è arrabbiato con la ex amministrazione comunale, per questioni pratiche o di partito. Ne parlano i candidati, in modo sognante di una nuova era per l’Italia e per il comune. Mossi da una grande utopia, da distorti valori di destra si decide di sostenere il programma della sinistra che ben si discosta da ciò che loro vorrebbero a tutti costi rappresentare. Ci si para dietro la storia del candidato sindaco rappresentato, dicendo che tutto ciò che lui rappresenta non è di sinistra bensì di mero senso civico. Allora perché candidarlo con il simbolo di Sel che nasconde il marcio di un Vendola che ricorda lo smantellamento dell’ospedale cittadino e che è stato contestato anche dagli stessi signori di Fli fino a qualche tempo fa.

In barba a tutto ciò Fli ha trovato la sua posizione alle prossime amministrative: nel programma di Sel e nel loro candidato sindaco ci credono davvero, così come il gruppo giovanile che, in passato, è stato coinvolto nei progetti politici del Pdl sia pur con riso amaro. Si legge da un comunicato ufficiale del Presidente di Generazione Futuro questo controsenso: “tutti insieme supportiamo il vero e nuovo centro destra italiano”. Ma come è possibile? Continuando, viene dichiarato che “La coerenza non è restare ancorati sic et simpliciter sulle proprie posizioni, ma dare risposte concrete ai giovani e a tutti i cittadini che sono stufi e disgustati dal vecchio modo di fare politica. Tutti sentimenti e idee che sono alla base del programma e del manifesto di Futuro e Libertà e di Generazione Futuro.”

Un vero controsenso insomma, rappresentare la vera destra italiana con un candidato sindaco di sinistra, per di più di vendoliana natura rende questa coalizione davvero grottesca. Potendola rapportare sullo scenario nazionale ci sarebbe da dire solo che questo “terzo polo” è solo una gran confusione per chi non ha ancora capito che la politica va ben oltre il mero interesse di qualcuno a capo di un movimento o di un partito, ma è una condivisione di veri valori e di coerenza rispetto alle posizioni prese, anche nei momenti di crisi politica.
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