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Il No olandese all’accordo tra Unione Europea e Ucraina ha spaventato i tutori politicamente corretti di questa UE fallimentare. Tutti pronti, nel nome della democrazia, a spiegare che il risultato olandese non deve essere preso in considerazione. Se il popolo si mette in testa di poter decidere, salta tutta l’Unione europea degli oligarchi.
E infatti qualcuno ha già proposto di eliminare il diritto a votare nei referendum. Così si evita la fatica di ignorare i risultati.
Il timore per il fallimento europeo dilaga. E la disastrosa gestione italiana del problema dei migranti rischia di avere effetti più devastanti rispetto alla crisi economica della Grecia. L’Austria minaccia di rafforzare i controlli al Brennero, la Baviera annuncia di essere pronta ad aiutare gli austriaci. E il prode Alfano si offende, giurando che l’Italia controlla benissimo i migranti.
Forse qualcuno dovrebbe spiegare ad Alfano che a Torino le palazzine realizzate per le Olimpiadi sono state occupate abusivamente dai migranti e nessuno si è degnato di censirli. Per non infastidire gli ospiti ed i loro protettori. Questo Alfano finge di non saperlo, ma evidentemente gli austriaci sono più informati.
Ma a spingere i popoli europei al rifiuto di questa Europa sono anche altri elementi. A partire dal peggioramento della qualità della vita della stragrande maggioranza delle famiglie. Disoccupazione, tasse, tariffe in aumento. Servizi in calo, a partire dalla sanità in Italia. Non è questa l’Europa che può piacere, che può coinvolgere i popoli, che può far sentire le persone parte di un medesimo destino. Questa è una Europa che crea sudditi da sfruttare a vantaggio di pochi oligarchi e di eurocialtroni. Una Europa politicamente corretta che piace a migranti in cerca di un mantenimento a carico degli europei. Ma che non può piacere ai sudditi sfruttati