A Torino si discute di Africa e Italia, di passato e presente con uno sguardo al futuro. Con serenità e senza gabbie mentali. L’incontro “L’altra faccia del colonialismo italiano” organizzato da Civico20news prende le mosse da un progetto di ricerca di Alberto Alpozzi che mira a completare il quadro storico riguardante il passato coloniale italiano.
Per decenni infatti la storiografia ufficiale ha posto in luce solamente aspetti negativi facendo una cronaca quasi ossessiva di orrori ed errori. Non è mai stata compiuta una seria riflessione contestualizzata e storicizzata ignorando, quando non nascondendo tutti quei valori e modelli positivi che caratterizzarono il fenomeno coloniale italiano che, non dimentichiamo, permeò l’Europa intera e non solamente l’Italia, per quasi 100 anni.


Il primo intervento sarà quello di Gianfranco Cenci, nato in Somalia al Villaggio Duca degli Abruzzi nel luglio 1931, il padre era un dipendente S.A.I.S., residente in Somalia fino al gennaio 1991 epoca dell’evacuazione a seguito della recrudescenza della guerra civile.
Porterà alla luce, dopo nuove ricerche, i fatti dell’eccidio di Mogadiscio dell’11 gennaio 1948: “una strage crudele, immotivata ed inutile. Un’azione delittuosa innescata artificialmente, facilmente prevenibile” che si tradusse in un vero pogrom di italiani ordito dagli inglesi ai nostri danni.
Seguirà l’intervento di Mohamed Trunji che presenterà il suo monumentale lavoro di ricerca pubblicato nel libro “Somalia. La Storia mai raccontata” recentemente tradotto in italiano che presenta nuovi aspetti e documenti sulla storia della Somalia sino ad oggi inediti. Un testo importante nel panorama storico italiano che “si rivolge agli attenti lettori italiani perché sappiano conoscere e valutare, senza pregiudizi, il lavoro italiano in Somalia” e scritto “sopratutto per i Somali che hanno il diritto di conoscere la verità sulla storia del loro paese”.


Chiuderà la conferenza Alberto Alpozzi che spiegherà come “ci hanno fatto credere che un fenomeno nato già nel 1858 con Camillo Benso Conte di Cavour e terminato nel 1941, o se vogliamo nel 1960 con l’AFIS “Amministrazione Fiduciaria Italiana della Somalia”, durato quindi un secolo” sia stato invce ideologicamente riassunto in soli 5-6 anni esponendo solo tre episodi al solo fine “di destrutturare tutte quelle opere che potrebbero mostrare un’altra faccia del colonialismo poiché l’attuale volto tramandato è estraneo alla maggior parte degli italiani che vissero e lavorarono in Africa per quasi un secolo”.

Torino, 26 gennaio 2019 alle ore 20.45 in via Accademia delle Scienze 11, Sala Valfrè.