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Demonizzato, strumentalizzato, dimenticato, iconizzato. La figura di Almerigo Grilz ha avuto molte narrazioni e pochi approfondimenti.  Un peccato. L’uomo (non la cartolina…) era sicuramente molto più interessante e complesso dei racconti rassicuranti in cui si è voluto rinchiuderlo. Da lassù sicuramente sorride ironico: “Ruga” non sopportava la “destra funeraria” e tantomeno i turiferai.

Per ricordarlo, affrontando per una volta i tanti aspetti della sua personalità (dirigente politico e giornalista, ma anche viaggiatore, studioso e ricercatore), domani a Trieste si ritrovano i suoi amici: Gian Micalessin, Fausto Biloslavo, Fabio Scocimarro, Marco Valle, Angelo Lippi, Riccardo Pellicetti. Un incontro aperto che spazierà oltre l’impegno politico e professionale e affronterà i temi che Grilz esplorò con convinzione e incredibile curiosità:  musica, comunicazione, nuovi linguaggi, geopolitica. Tante anticipazioni, intuizioni, idee sparse su un sentiero interrotto che pochi (di certo non la Fondazione AN….) hanno saputo raccogliere. Con Almerigo bisogna ancora fare i conti…

Domani alle 18,15 conferenza presso la sala del Comune di Trieste, in Piazza Unità D’Italia.