La Marina egiziana continua il suo ambizioso piano di modernizzazione con l’entrata in linea del suo primo sottomarino type 209/1400, consegnato lo scorso dicembre presso il cantiere navale TKMS di Kiel. Nella stessa occasione è stato varato il secondo dei quattro esemplari ordinati alla Germania. Il dislocamento delle unità è di 1400 tonnellate, mentre la velocità massima in immersione dovrebbe raggiungere i 21 nodi; i battelli saranno armati con siluri e missili antinave.

Al tempo stesso (e non a caso…)  i cantieri tedeschi hanno ricevuto la conferma del governo israeliano per la costruzione di tre sottomarini di nuovissima generazione che sostituiranno i tre Dolphin (ormai invecchiati, almeno per i rigorosi standard israeliani) da affiancare ai tre battelli AIP (due in servizio, uno in costruzione). Come al solito, il governo di Berlino — uno dei temi dell’ultimo incontro tra Netanyahu e Angela Merkel — contribuirà all’impresa con un forte contributo finanziario.