Arrestati alcuni somali, ovviamente profughi e grandi risorse, accusati di essere non solo scafisti impegnati nel traffico di schiavi, ma anche legati a organizzazioni terroristiche. Fantastico, forse non sono loro che ci pagheranno le pensioni. Però proprio loro sono entrati senza problemi in Italia. A bordo di quale nave? Qual è l’Ong di filantropi che ha portato questi signori?
E l’altra grande risorsa che ieri ha aggredito una ragazzina? Strano che la magistratura italiana, che si è inventata le condanne per concorso esterno in associazione mafiosa,  non si accorga che i crimini commessi dalle grandi opportunità siano strettamente legati a chi ha trasportato in Italia veri profughi insieme a veri criminali. Impunità garantita ai trafficanti di schiavi, per far contenti gli inetti imprenditori che non investono in innovazione perché è più comodo reclutare braccia di disperati. Tanto provvede sempre monsu Bergoglio a giustificare gli schiavisti in nome dell’uomo nuovo da costruire, senza cultura (Bergoglio così non rischia confronti scomodi), senza radici, senza legami.
Se Marx paventava i rischi della creazione di un esercito industriale di riserva, le nuove oligarchie benedette da Bergoglio esaltano proprio la bellezza di questi eserciti di riserva. Che annientano i diritti di chi lavora, asfaltano i salari, diffondono la povertà.
Ma è giusto così. È giusto per gli oligarchi che approfittano della situazione e mandano i figli in giro per il mondo affinché si preparino a guidarlo insieme agli altri appartenenti alla classe dominante senza radici. Ma è giusto anche per chi viene distrutto da questa situazione ma non solo non reagisce e, addirittura, plaude a queste politiche falsamente umanitarie e soltanto mirate allo sfruttamento.