La notte scorsa con un blitz notturno i Commandos Marine francesi hanno liberato nel Burkina Faso quattro ostaggi sequestrati il primo maggio in Benin, due francesi, una cittadina americana e una sudcoreana. Nell’operazione sono purtroppo caduti due specialisti: Cédric de Pierrepont e Alain Bertoncello.

Il ministro della Difesa transalpino Florence Parly in un comunicato ha reso gli onori ai Commandos “morti per la Francia” e si è congratulata con le forze speciali “che hanno condotto questa operazione complessa e coloro che vi hanno contribuito”. Parly ha precisato che, oltre che sulla cooperazione delle autorità del Benin e del Burkina Faso, la Francia ha potuto contare sul “prezioso appoggio” degli Stati Uniti. Anche l’Eliseo ha ringraziato le autorità del Benin e del Burkina Faso per la “perfetta cooperazione” e garantito “la piena volontà della Francia di continuare la lotta al terrorismo nel Sahel”.

La situazione della sicurezza nell’area è nettamente deteriorata nell’ultimo anno. In Mali, Burkina Faso e nell’est del Niger operano diverse organizzazioni jihadiste affiliate ad al Qaeda ed allo Stato Islamico. Nel caso del Burkina Faso gli scontri tra gruppi armati ed il numero delle vittime sono aumentati del 200% tra lo scorso novembre e marzo e si sono registrati 124 attacchi contro i civili con 499 morti, (dati “Armed Conflict Location and Event Data Project”).

Ricordiamo che in Burkina Faso è scomparso dallo scorso 15 dicembre l’italiano Luca Tacchetto rapito dagli insorti assieme all’amica canadese Edith Blais.