L’importante è perdere. E la scelta, provvisoria, di Stefano Parisi come candidato del centro destra per la Regione Lazio è la dimostrazione che Berlu preferisce perdere. Indubbiamente il Lazio era un obiettivo difficile, le candidature ipotizzate di Rampelli e Gasparri contro Zingaretti sembravano più un problema di rapporti interni che una vera sfida per la presidenza. E Pirozzi, sindaco di Amatrice, era accusato di essersi montato la testa.
Ma Parisi appare proprio come uno schiaffo ai propri elettori. L’uomo imposto da Berlu come candidato sindaco di Milano, sconfitto da un modestissimo Sala, viene premiato per il pessimo risultato con una candidatura unitaria in Lazio. Con l’aggiunta che pare sia stato il partito della sorella d’Italia Meloni ad avanzare la proposta. È l’ennesima candidatura che indigna la base, dopo la Santanche’ in Fratelli d’Italia e la Bongiorno nella Lega. Per Forza Italia il problema non si pone perché le candidature imbarazzanti hanno sempre caratterizzato il movimento di Berlu. Così come sono imbarazzanti gli impegni presi da Berlu in Europa poiché smentiscono completamente le promesse di Berlu agli italiani.
Una presa in giro di pessimo gusto, insomma. E tutto questo dopo aver visto i sondaggi che ipotizzavano per il centro destra un successo elettorale tale da permettere di governare da soli.
Evidentemente non è questo l’obiettivo di Berlu che, improvvisamente, ha smesso di promettere donne e champagne per tutti, dentiere e veterinario gratis, Ferrari e yacht. Per cominciare a promettere, ai suoi compagni di partito europei, il rispetto degli accordi sul deficit, la moderazione, l’accoglienza. Cioè tutto il contrario di quanto sostiene in Italia e, soprattutto, di quanto continuano a sostenere i suoi principali alleati.
Difficile vincere con un programma annacquato e con candidati che non piacciono agli elettori. Parisi è davvero un’offesa insopportabile. Aveva appena finito di rifiutare un accordo con il centro destra per le elezioni politiche e si è ritrovato candidato dello stesso centro destra per le regionali. Una candidatura che potrebbe saltare perché Parisi, a questo punto, vorrebbe posti garantiti per i suoi sodali nelle liste di Forza Italia. La solita guerra delle poltrone che difficilmente scalderà il cuore di chi è chiamato a votare.