Anche CasaPound si schiera per il ‘No’ al referendum del 20 e 21 settembre prossimi. “Siamo convintamente contro il taglio dei parlamentari, una riforma tanto inutile quanto demagogica, alla quale i Cinquestelle si attaccano per non perdere anche l’ultimo brandello di identità che gli è rimasto”, spiega il movimento in una nota.

Secondo le tartarughe frecciate, “non è questo il momento storico di ridurre la rappresentanza del popolo italiano in parlamento”, proprio ora che “poteri finanziari e sovranazionali tremendamente forti, grandi e pervasivi mettono sotto attacco quotidianamente la sovranità popolare”.

“Rifiutiamo questa concezione gretta della politica come ‘spreco’ – conclude Cpi – tanto più se nasconde il desiderio di gestire senza problemi il potere, come Conte ci ha dimostrato in questi mesi, prima ancora che con la gestione a colpi di dpcm dell’emergenza coronavirus, riuscendo a fare due governi successivi con due opposizioni diverse”.