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Inevitabilmente la morte di Castro ha scatenato una tempesta mediatica. Sulla rete vi è chi lo glorifica, chi lo piange, chi sorride, chi se ne frega. Pochi, al solito, analizzano e ragionano. Normale.
Ma Cuba non è solo il defunto fossile caraibico. Anzi. Accanto ai simulacri di una rivoluzione fallita e di un’economia disastrata, vi è una nuova generazione che non crede più nei stanchi “miti” dei barbudos e non si fida delle “aperture” promesse dal callido Raul, il fratello del dittatore scomparso. Sono i dissidenti, gli oppositori, il loro simbolo e la loro voce è Yoani Sanchez, una donna coraggiosa. In quest’intervista la blogger ci svela i trucchi con cui raggira la censura castrista, ma anche gli innumerevoli pericoli a cui si espone pur di restare una voce libera. Grazie Yoani…