Ecco un libro importante. Un libro serio. Un libro amaro. È “Destra senza veli” di Adalberto Baldoni, giornalista di razza, storico puntiglioso, missino DOC. Per i sentimenti del “piccolo mondo antico” Adalberto è un camerata. Punto.

Il problema è che Baldoni non solo è un uomo intelligente e sensibile, un intellettuale di vaglia, ma è anche un ricercatore puntiglioso e attento. Una colpa “gravissima” per la galassia un tempo “nera” che della smemorataggine, del rimuovere, del conformismo ha fatto un’abitudine, un “non stile”.

Adalberto tutto ricorda e tutto scrive. “Destra senza veli ” racconta — fondendo, cosa rara, accuratezza e ironia, profondità e levità — 70 anni e più della destra politica italiana. Ecco allora le battaglie (innumerevoli), le vittorie (poche), le delusioni (tante), le illusioni (troppe), le fregature (costanti) del variegato mondo della Fiamma, dei missini, degli extraparlamentari, dei demonazionali, degli alleanzini ed eredi vari ed assortiti. Ecco, poi, i protagonisti di una vicenda tribolata e di un partito scassato, litigioso ma fiero. I segretari (veri o mancati): Pino Romualdi, il vero “padre” del MSI, Almirante, De Marsanich, Mieville, Massi, Michelini, De Marzio, Cerullo, Rauti, Mennitti, Fini. Poi gli intellettuali (tutti eliminati o blanditi): Siena, Erra, Massi, Petronio, Tarchi. E, ancora, i deputati, i “federali”, ma soprattutto i ragazzi di Trieste e Bolzano, il ’68, gli anni di piombo.  E i morti. I nostri santi morti.

Adalberto tutto ricorda e tutto scrive. Senza sconti. Adalberto nulla dimentica e poco approva. In “Destra senza veli” vi sono ben elencati gli errori gravi del passato, le schifezze di ieri e le incertezze dell’oggi. Il tutto con giusta severità, imbarazzando, ne siamo certi, gli sciocchi che trimpellano tra anniversari e finte mostre, i necrofori che si autocommemorano, i reduci dell’ultima ora. I noiosi, i nostalgici (?) e i trombati non ancora rassegnati.

Al tempo stesso, Baldoni dipinge un affresco giottesco. “Destra senza veli” ricorda la padovana Cappella degli Scrovegni, una narrazione di emozioni, sentimenti, pulsioni vive, autentiche.  Tinte forti.  Pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo, il lettore ritroverà il senso e il perchè di questa lunga avventura, di questa ostinata battaglia tutta italiana. Di questa lunga e sofferta “rivolta ideale” in nome della dignità nazionale, della giustizia sociale, dell’anticonformismo. Della libertà.

Il MSI (e dintorni) fu un movimento di popolo vero e onesto.  Purtroppo mal guidato da capitani poco coraggiosi, da tribuni callidi, miopi e giovanotti felloni. Grazie, Adalberto per avercelo ricordato.

 

Adalberto Baldoni

DESTRA SENZA VELI 1946-2017

Fergen Editore, Roma 2017

PPgg. 728, euro 22.00