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Bene o male siamo arrivati a febbraio e nel centrodestra stanno ancora riflettendo su chi scegliere come candidato a Sindaco di Milano, in compenso nella sinistra cittadina volano da tempo gli stracci ma con il sorrisetto sulle labbra come usa nel narcisista mondo degli iniziati all’emergenza planetaria.

La Balzani, come abbiamo visto, ha promesso il tram gratuito beccandosi inevitabili battutacce un po’ da tutti e con particolare enfasi dal neo-compagno Sala e dal tamarro Majorino.

Nel mezzo di questo scombussolamento il Pisapia che non si trattiene più dallo schizzare un po’ di fanghetto sul Beppe si è dichiarato convinto sostenitore della ragioniera prestata alla politica di comune accordo con quei circoli ristretti della sinistra bene dove le parole marciscono per il troppo uso.

Sempre il Pisa poi in piena crisi di uno sconfinato egocentrismo si è conficcato in testa la convinzione di essere un astuto stratega e per agevolare l’eventuale futuro lavoro della sua protetta ha silurato l’attuale Comandante della Polizia Municipale Tullio Mastrangelo sostituendolo con il suo vice Antonio Barbato militante dell’estrema sinistra e più volte candidato trombato nelle liste di Rifondazione comunista. Una vera porcatella a pochi mesi dal termine del suo mandato degno di quell’omuncolo che è.

Comunque il convertito Sala ormai il Sindaco partigiano non se lo fila più neppure di striscio ed ha redatto presso la sede legale di Expo in via Rovello un corposo “libro dei sogni” da presentare ai milanesi in pieno stile “presa per i fondelli”.

Paradossalmente ma non troppo, contiene pure una rilevante presa di distanze dalla precaria gestione Pisapia.

In soldoni lo scontento è più che giustificato, tra uno svolazzamento e l’altro sempre nella stessa sede ha pure trovato il tempo di costituire una sua società per la promozione di eventi utilizzando per la stipula il notaio di Expo, Filippo Zabban.

Ora salta fuori che la direzione dell’organismo di vigilanza Expo era stata affidata dal Sala al Dott. Alessandro De Nicola, capo della sig.ra Dorothy De Rubeis che altro non è che la terza moglie del nostro Beppe.

Per carità non è vietato da nessun regolamento affidare i propri affari ad un notaio che opera per la stessa società di cui sei Commissario straordinario come non è neppure illegale che il vigilato scelga il vigilante ma lasciatecelo dire fa una gran brutta impressione ed è per lo meno discutibile.

Resta il fatto che le cadute di stile si assommano all’opacità delle risposte sui conti Expo e si fa molta fatica ad accettare dei “chiarirò quando sarà il momento”. Ci piacerebbe, per esempio, sapere con quale criterio siano stati spesi 185 milioni di euro per spese di comunicazione inerenti alla vendita dei biglietti che hanno raggiunto in totale quota 373,7 milioni ma con un impegno finanziario abnorme. Sempre sull’argomento poi vorremmo anche sapere quali siano le reali possibilità di recuperare quei 19,9 milioni non saldati dai rivenditori di biglietti.

Infine la sua insistenza nel richiedere un aiuto di stato di 102 milioni di euro a copertura del costo non previsto di straordinari, volontari e mancate entrate dalle aree di parcheggio significa forse che senza quel malloppo governativo l’utile sbandierato di 14 milioni potrebbe trasformarsi in una voragine di bilancio?

Ci permettiamo a questo punto solo una breve riflessione: ma a fare il fenomeno con le coperture statali forse sarebbe stato capace anche un buon dirigente comunale.

Ebbene dopo esserci sciroppati per 5 anni il trifacciuto Pisapia ora dovremmo beccarci un manager che, mentendo anche a se stesso, si adombra difronte all’accusa d’aver collaborato con il centrodestra della Moratti come se quel periodo per altro ben remunerato fosse solamente un’illusione ottica.

Dovremmo poi fidarci di uno che dopo aver affidato senza gara all’amico Farinetti, patron di Eataly, un corposo appalto durante l’esposizione di Expo ora da probabile Sindaco si dichiara disponibile ad affidargli le sorti dell’Ortomercato per farne un hub internazionale di gastronomia?

Per ironia della sorte è più o meno lo stesso progetto che proprio lui da city manager dell’allora Sindaco Moratti osteggiò in favore di un artificioso ridimensionamento degli spazi commerciali preferendogli un’improbabile speculazione edilizia.

Da ultimo a noi non dispiacerebbe sapere come pensi di mantenere il suo alto tenore di vita grazie ai corposi emolumenti incassati come Commissario straordinario con lo stipendiuccio di Sindaco che s’aggira tra i 7/8 mila euro mese.

Insomma come pensa di riuscire a sostenere le spese di auto di lusso, barche e case oltre alla bella villa sul mare di Zoagli fatta e rifatta come ha recentemente confessato solo per soddisfare i capriccetti della sig.ra Dorothy, sua terza moglie.