Pochissimi sono a conoscenza della loro esistenza, da anni lavorano, combattono e rischiano la vita in Iraq a fianco dei curdi e dell’esercito irakeno contro i miliziani dell’Isis. Fanno notizia solo se e quando qualcosa va storto come oggi. Loro sono gli uomini della “Task Force 44” inseriti nell’operazione italiana “Prima Parthica”.

Oggi cinque di loro (tre incursori di Marina del Comsubin e due incursori del nono Reggimento d’assalto Col Moschin) sono rimasti coinvolti in un attentato. Sono feriti, alcuni gravemente, per fortuna non in pericolo di vita, ma le conseguenze e i segni dell’imboscata segneranno per sempre i loro corpi e il loro spirito.

Ho avuto l’onore di conoscere i ragazzi delle forze speciali italiane e so che qualità morali e professionali accompagnano i loro ideali. Ai feriti e alle loro famiglie spero che vada un pensiero e una preghiera di tutta la comunità nazionale.