Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, mette una volta per tutte la parola fine sui congressi del partito e sulle polemiche innescate da alcune irregolarità riscontrate nel tesseramento, smontando il caso delle presunte tessere fasulle. “Con la norma anti-furbetti – ha spiegato Alfano rispondendo alla ‘Telefonata’ di Belpietro su Canale 5 – non c’è alcuna possibilità che qualcuno che non si sia iscritto volontariamente possa contribuire all’esito del congresso: sono esclusi trucchi o inganni”.
Alfano ha ribadito che chi partecipa ai congressi deve presentare la carta di identità e confermare che deve essere a posto con il versamento della quota di iscrizione. Una norma che dovrebbe mettere al riparo da abusi e scorrettezze. Il segretario del Pdl ha messo anche in conto che qualcuno, temendo di essere silurato, possa “fare il furbo”. In questo caso Alfano dice chiaramente: “Staneremo i furbetti, se ci sono, e faremo calare la maschera di chi non vuole perdere”. Ma il segretario usa una cautela ancora maggiore: “Credo che nel momento in cui, nelle singole realtà dovessimo ravvisare che ci sono troppi problemi e sospetti – ha aggiunto – manderemo un commissario a verificare. Se ci saranno le condizioni per andare avanti lo faremo, altrimenti bloccheremo i singoli congressi”. Quanto all’ipotesi di infiltrazione della camorra, ipotizzate in alcuni centri della Campania, come a Salerno, Alfano ha assicurato che il partito vigilerà, ma ha anche affermato con forza che” se ci sono camorristi o mafiosi a spasso, questi vanno arrestati perché non è un problema del Pdl ma della democrazia italiana”.
Sulla questione dei congressi è intervenuto oggi su Il Giornale anche il vice presidente vicario del Pdl alla Camera, Massimo Corsaro, secondo il quale “mettere in dubbio la legittimità dei congressi come qualcuno ha fatto solo perché possono esserci stati abusi nelle iscrizioni che, come detto, non potranno avere alcun effetto di condizionamento politico, è pericolosissimo e fa male al partito. Forse – ha concluso – questo qualcuno ha altre idee in mente per il futuro”. Un monito rivolto in particolare a “chi pensa che l’identità del nostro partito non debba essere tutelata ma invece annacquata al centro inseguendo chi, almeno ad oggi, non dà alcun segnale d’interesse nei nostri confronti”.







