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Fedele alla tradizione di famiglia (una dinastia di matti veri e crudeli), Kim Jong-il continua a minacciare catastrofi e guerre nucleari. Un modo spregiudicato per mantenere il controllo su un popolo stremato e alzare la posta con i vicini. Mentre la Corea del Sud e gli Stati Uniti  sono impegnati in una serie di massicce esercitazioni militari nel sud della penisola, il leader di Pyongyang ha dato ordine di lanciare due missili, probabilmente di serie Scud sviluppati nell’era sovietica, nel mar del Giappone. I due ordigni hanno percorso oggi – poco dopo le 5 del mattino – una traiettoria di circa 500 chilometri al largo della costa di Wonsan, che si affaccia sul mar del Giappone. Non pago, il dittatore ha annunciato che  i suoi tecnici sono riusciti a miniaturizzare una testata nucleare per l’implementazione sui missili balistici intercontinentali.

Come risposta immediata, lo  Strategic Command degli Stati Uniti ha annunciato il rischieramento di tre bombardieri B-2 Spirit nel Pacifico. È il principale asset strategico del Pentagono, sebbene ne siano in servizio soltanto venti.

La Cina ha scelto un basso profilo — la Corea del Nord è un vicino imbarazzante ma strategicamente comodo come antemurale —  mentre Tokyo ha immediatamente protestato per la violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu, che di recente ha inasprito le sanzioni contro il regime nordcoreano in seguito al test nucleare di gennaio seguito dal lancio di un missile a lungo raggio. Chissà cosa ne pensa il senatore Razzi, grande ammiratore del paffuto Kim….