Se anche tu odi il consumismo selvaggio e sfrenato delle varie feste, che vanno da San Valentino, Festa dei nonni, del Papà – solo per citarne alcune – e oggi della Mamma, pensa come si sentirebbe Anna Jarvis nel 2019.
Perché anche questo giorno è un grande business che solo in Italia vale 50 milioni di euro, negli USA 196 dollari di media per un totale di circa 25 miliardi.
Fiori, cioccolatini, biglietti di auguri cantanti, gioielleria, bigiotteria, capi d’abbigliamento e accessori, dolci, dolcetti, profumi e chi più ne ha più ne metta.

Anna Jarvis lavorò duramente per convincere il mondo che la “mamma” aveva bisogno di una giornata speciale per essere celebrata e coccolata. Anna, alla morte della sua nel 1905, voleva celebrare tutte le mamme ed iniziò a fare una campagna partendo dalla sua città natale Grafton, in West Virginia, e poi ovunque tant’è che nel 1914 il Presidente Woodrow Wilson firmò la legge che istituì la Festa nazionale.
La Jarvis desiderava soltanto che questa festa fosse un giorno speciale, un giorno per onorare “la migliore madre che sia mai vissuta, la tua” diceva. Poi però si accorse che nel brevissimo tempo quella che era diventata una festa popolarissima, era già diventata anche un motivo di consumismo che, secondo lei, aveva perso la sua natura.
Così Anna rinnegò questa festa perché non sopportava l’idea che la gente spendesse denaro in stravaganti composizioni floreali, in biglietti d’auguri pre stampati e cioccolatini a cuore. Era già nato un mercato inarrestabile costituito da prodotti creati ad hoc, ça va sans dire.

La sua protesta cominciò ai fioristi per poi intensificarsi in arresti e disordini pubblici. Contestò anche la First Lady, Eleanor Roosevelt, perché strumentalizzò – a suo dire – la giornata per enfatizzare le politiche del governo a favore della cura e del benessere delle donne e dei loro figli.
Ann Reeves Jarvis morì nel 1948 e la festa da lei creata le sopravvive con grande enfasi e un business inarrestabile in tutto il mondo: oggi le persone spendono per la Festa della mamma più che in qualsiasi altra ricorrenza tranne Natale/Hannukkah. Dall’Europa al Giappone, dall’Arabia Saudita all’Australia, dal Sud America all’Africa.

Buona festa della mamma!