Processione con omaggio al padrino. È accaduto a Palermo, tra le stradine di Ballarò. La statua della Madonna, portata in processione, si è inchinata davanti all’attività commerciale di un mafioso recentemente arrestato. Secondo quanto riporta il quotidiano “La Repubblica”, la “riverenza” è stata dedicata al  boss Alessandro D’Ambrogio, attualmente detenuto nel carcere di Novara.

 

Il fatto risale a domenica scorsa, quando la processione  del Carmine ha reso onore al mafioso davanti ad un luogo ritenuto simbolo di Cosa nostra. Dopo i casi registrati in Calabria ed in Campania, non poteva non mancare la Sicilia. La processione della Madonna del Carmine si sarebbe fermata, mentre la banda continuava a suonare, davanti all’agenzia di pompe funebri della famiglia del capomafia Alessandro D’Ambrogio, uno dei nuovi capi carismatici di Cosa nostra palermitana. Una sosta di circa cinque minuti, tra la gente in festa.

 

Nell’agenzia di pompe funebri, dove la processione si è fermata, come riporta il quotidiano, il boss organizzava i summit con i suoi fedelissimi, ripresi dalla telecamera che i carabinieri del nucleo investigativo avevano nascosto da qualche parte. Ecco perché questo luogo è un simbolo per i mafiosi di tutta Palermo, il simbolo della riorganizzazione di Cosa nostra, nonostante la raffica di arresti e di processi.

 

“E’ stata una fermata anomala”, ammette frà Vincenzo, rettore della chiesa del Carmine Maggiore. “Da qualche tempo, la Curia si sta muovendo in modo deciso — aggiunge —, sono stati chiesti gli elenchi dei componenti delle confraternite, e poi il cardinale ha inviato suoi rappresentanti alle processioni”. Anche domenica pomeriggio, a Ballarò, secondo quanto riporta il quotidiano, c’era un ispettore inviato dal cardinale Paolo Romeo.