Quattromila attacchi di ransomware al giorno, otto aziende su 10 che hanno sperimentato almeno un incidente sulla sicurezza informatica. I numeri della “cyber-guerra” sono stati diffusi lo scoso 9 ottobre dalla commissione europea, nel corso dello European cybersecurity month, la campagna  per promuovere la conoscenza delle minacce informatiche, dei metodi per contrastarle e per dare informazioni aggiornate in materia di protezione cibernetica e sicurezza informatica. In Italia a promuovere gli appuntamenti è Clusit, Associazione italiana per la sicurezza informatica.

Intanto, l’Europa si prepara a varare il progetto di una European cybersecurity agency per aiutare gli Stati membri a difendersi dai pericoli del Web. Il punto di partenza è la proposta sulla cybersecurity dal titolo «Resilience, deterrence and defence: building strong cybersecurity for the Eu». Il documento prevede diverse misure: il conferimento di più poteri e responsabilità all’Enisa (European network and information security agency) perché possa anche coordinare gli stati membri fornendo loro assistenza e conducendo esercitazioni annuali per testare il livello di protezione dei Paesi Ue; lo sviluppo di un Piano comune (Blueprint) di risposta in caso di attacco su larga scala; la costituzione di un nuovo Fondo Ue per i cyberattacchi (simile al Fondo di solidarietà utilizzato per i disastri naturali) che copra i costi di azioni di risposta d’emergenza; l’istituzione di un sistema di certificazione Ue che garantisca una sicurezza informatica verificata, per le infrastrutture, gli oggetti elettronici e servizi come email o cloud, con standard validi in tutti gli stati membri; la creazione di una rete europea di centri di eccellenza, con un Centro Ue di ricerca sulla cybersicurezza per lo sviluppo di pratiche e nuove tecnologie.