A volte anche i tentativi di insabbiamento non riescono bene. Ci ha provato, il “sistema Torino” a nascondere il pasticcio dei locali dei Murazzi affidati ai soliti amici e compagni senza far pagare l’affitto. Scagionato subito l’ex sindaco Chiamparino per scaricare le colpe su assessori e funzionari. Come se l’ex sindaco non sapesse e non approvasse. Si poteva chiudere li’, con una condannina irrilevante e tutti a casa a dimenticare. Invece no. Chiamparino e’ stato chiamato a testimoniare e, purtroppo per il “sistema Torino”, ha raccontato la verità. Certo che lui sapeva, ma a fargli chiudere gli occhi erano state le pressioni di questore e prefetto. Che, per evitare problemi, avevano deciso che era meglio regalare l’affitto ai compagni dei locali. Dunque i massimi responsabili della legalità invitavano il sindaco all’illegalità ed a favorire i soliti noti. Perché , se si fosse trattato di sudditi qualunque, sarebbe arrivato il tribunale, sarebbe arrivata Equitalia, l’esercito, l’aviazione e pure la marina. Ma questi eran compagni, dunque con il diritto di non pagare.

D’altronde il compagno Pisapia cosa fa a Milano? Lascia che zingari e stranieri vari occupino le case degli italiani. Non le case sfitte, sia chiaro, ma quelle dove gli italiani vivono. Si cercano soggetti deboli, meglio se anziani (così non hanno la tentazione di farsi giustizia da soli, visto che la giustizia ufficiale se ne frega), si attende che escano per andare a far la spesa e si occupa l’alloggio. I due italiani perdono tutto, nell’indifferenza dei difensori dei poveri immigrati “grandi risorse ed opportunità”. La media e’ di due occupazioni al giorno. Il sindaco se ne frega, la giustizia se ne frega, il Papa se ne frega (i poveri hanno diritti solo se stranieri, gli italiani delle case popolari si arrangino).

Ora il ministro Lupi invita a staccare luce ed acqua agli alloggi occupati. E gli inquilini derubati cosa devono fare? Nulla. Possono andare a dormire per strada, possono suicidarsi o possono mettere da parte i soldi per pagare i danni provocati dagli abusivi nell’alloggio. Già, perché gli assegnatari restano gli italiani cacciati e le case popolari si rifaranno su di loro. Che dovranno pagare anche le bollette per gli usi degli occupanti.