• 24 settembre 2019 —

L'editoriale

Giggino arrogante con Orban, prono con i croati

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“Red Land – Rosso Istria” è stato presentato in anteprima mondiale il 6 novembre a Roma e da oggi è nelle sale di tutt’Italia. La pellicola di Maximiliano Hernando Bruno porta per la prima volta sul grande schermo la tragica storia della giovane Norma Cossetto, seviziata e infoibata nell’ottobre del 1943 e simbolo del dramma che 70 anni fa ha sconvolto il confine orientale.

La trama del film si dipana nel settembre del 1943, dopo l’armistizio dell’Italia e la fuga a Brindisi del re e di Badoglio: per gli italiani di Istria e Dalmazia è l’ora della pulizia etnica, il piano di annientamento voluto e attuato dai partigiani jugo-comunisti. Tra le prime vittime Norma Cossetto (interpretata da una convincente Selene Gandini), giovane studentessa istriana, laureanda a Padova con una tesi dal titolo “Istria rossa”, rossa come la terra istriana, ricca di bauxite.

“Rosso Istria” si avvale di un cast internazionale tra cui figurano, tra gli altri, Geraldine Chaplin, Franco Nero e Sandra Ceccarelli. Proprio la Chaplin apre e chiude il cerchio attraverso l’espediente del doloroso ricordo. «Io credevo che avrei dimenticato – ci racconta in apertura di sipario – invece quello che ho visto da bambina è cresciuto giorno dopo giorno».

La pellicola, promossa nel 2015 in occasione del Giorno del ricordo, è stata sostenuta dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e dalla Regione Veneto e prodotta da Venice Film, in collaborazione con Rai Cinema.

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1 commento

  1. Giulio says:

    Nov 11, 2018

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    Doveroso ricordare la figura di Norma Cossetto, martire dell’odio razziale e della pulizia etnica di cui gli slavi sono sempre stati degli specialisti.

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