I Grillini hanno confidato nel viscido corteggiamento del PD, che con i suoi organi di propaganda paventava clamorose debacle per la Lega a vantaggio del M5S. Nel loro odio antropologico per “il fascista” Salvini (retaggio ridicolo di quella sinistra che dovrebbero rimpiazzare e “superare”) hanno stupidamente ceduto alle sirene mainstream, proprio loro che sul “tastare il polso al Paese reale” (soprattutto via web) hanno fondato la loro stessa esistenza.

Perché un elettore, anche grillino, può accettare un matrimonio di convenienza in cui l’unica cosa che unisce gli alleati è l’odio comune verso il “sistema” e la volontà di rovesciarlo, pur con mille sfumature diverse. Così come può pretendere che le incompatibilità siano tante e tali da rendere impossibile allearsi con un determinato partito. Ma non accetterà mai che – dopo averci dormito insieme per 12 mesi – si contesti h24 l’alleato di governo, pretendendo però di continuare a governarci insieme. I 5stelle hanno il ruolo di contemperare le spinte liberiste della Lega in materia di lavoro e di ridimensionare certe prese di posizione in materia di politica estera, loro che sono tradizionalmente espressione di istanze sociali e che annoverano fra le loro fila esponenti che non si sono mai piegati alla logica di tracciare una riga intransigente fra i buoni e i cattivi del mondo. Hanno passato, invece, l’ultimo periodo a parlare adoranti di Mattarella; rivendicare la politica dell’accoglienza; strillare come checche isteriche sul pericolo fascista; vedere in Salvini il Male Assoluto: tutte cose che fa già il PD con ben altri mezzi e ben altra autorevolezza.

I Grillini si impegnino a fare le pulci ai due peggiori ministri, a pari merito, di questo Governo: Grillo e Trenta… ce n’è abbastanza in casa loro, per gridare al tradimento e all’incapacità di portare avanti le istanze del Paese, senza guardare altrove.
Queste elezioni europee, a prescindere da altre considerazioni, stabiliscono che le due forze di Governo rappresentano almeno il 51% delle preferenze di chi ha votato: si riparta da questo e la si finisca di vivere la politica con la maturità e il disordine ormonale delle okkupazioni ai tempi del liceo.