Alcuni titoli giornalistici nella loro brevità sottolineano ed implicitamente denunziano la situazione ed il quadro desolante e mortificante in un Paese , in cui è sempre più evidente e tangibile il vuoto di una minoranza politica, del tutto sterile nelle aule parlamentari, che di fronte alle prepotenze ininterrotte del governo andrebbero occupate.
Nella Roma, conquistata dalla Raggi, dopo l’ennesimo errore di Berlusconi, prova del servilismo italiota, un concorso per autisti COTRAL , in cui era richiesta “una buona conoscenza della lingua inglese”, è stato annullato dopo che 55 su 71 candidati hanno fatto “scena muta”. Ora è non solo lecito, ma addirittura doveroso porsi 2 domande: a Londra, metropoli, in cui vivono ed operano migliaia di italiani, frequentata da un fortissimo numero di nostri connazionali sono previste norme analoghe per la nostra lingua? E i 16 candidati, capaci di mostrare “buona conoscenza” perchè sono stati ingiustamente puniti con la cancellazione della prova?
E’ stato approvato, con la formula taumaturgica e tanto equivoca “salvo intese”, il decreto “Agosto”, che con gli ultimi 25 miliardi il governo “ha messo sulla bilancia della crisi 100 miliardi per rilanciare l’economia e sollevare le famiglie, lavoratori imprese”. Ora è lecito chiedersi quanta voce abbia avuto nelle scelte dell’esecutivo l’opposizione, quante delle sue proposte siano state accolte. A sentire le reazioni ampiamente e pesantemente critiche nessuna delle mille indicazioni è stato recepito.
Allora – voler essere seri e rispettosi delle idee professate e strombazzate sulle piazze e sui social – non ha rappresentato un pesantissimo errore il voto di astensione, la posizione politica più debole, insignificante ed incolore? Perché non sono state sollecitate sedute straordinarie delle 2 Camere sugli “errori e i ritardi nella settimana di marzo che cambiò l’Italia” e sul “giallo delle carte a Conte”, che si difende con la giustificazione di somma puerilità di “non averle ricevute”?
Da ultimo il tema del referendum del taglio dei parlamentari, sovrabbondante di risvolti negativi, da respingere senza esitazione alcuna, non foss’altro per essere per la sua provenienza grillina. La destra naturale ed unica di FdI, compiendo un errore enorme, è favorevole in base ad una scelta non razionale ma demagogica e qualunquistica nel senso più deteriore del termine. Un deputato grillino, strano a dirsi un avvocato, l’unico della sua “armata Brancaleone” contrario, ha dichiarato che “non si è riflettuto su molti vulnus, prima di tutto quello sulla rappresentanza dei territori in Parlamento [aspetto di rilevanza eccezionale e pieno di conseguenze]”. L’onorevole Colletti poi ha giudicato le manifestazioni di tripudio al momento del varo della riforma “una cosa da circo”. Come non concordare?