Nizza, Monaco, Germania, Normandia. Caffè, bar, concerti, promenades, chiese. Sangue e morte in Europa. Al tempo stesso, i media ci ricordano (in modo molto discreto) le mattanze di Aleppo, Kabul, le carneficine in Turchia e in Iraq. La guerra “oscurata” ma crudele nello Yemen.
Tutti i morti pesano nello stesso modo. l’Isis uccide cristiani e sciiti, sunniti laici e yazidi, atei e credenti. Europei e non europei.
Non vi sono, con buona pace di Mao, morti “leggeri” e altri “pesanti”. I cadaveri di Bagdhad e della Siria pesano come i cadaveri francesi e tedeschi. E poi, vi sono i russi colpiti sul Sinai (subito cancellati) lo scorso autunno da una bomba vigliacca collocata sul loro aereo e gli italiani massacrati a Dacca e dimenticati da Renzi e Boldrini.
Ma perchè questa follia? Perchè quest’estate di sangue? Cerchiamo di capire e iniziamo a rimbalzare sul nostro piccolo giornale on line tutte le ipotesi, le risposte possibili. Per capire e discutere.
Iniziamo da Gian Micalessin, il più famoso inviato di guerra italiano. Ecco il suo reportage dal fronte. Dove si combatte.