Come medico ho sempre avuto il privilegio di poter conoscere l’animo vero delle persone.

Mi sono sempre chiesto come mai quasi tutti i gay che conoscevo fossero di destra, nonostante il grande battage della sinistra per cercare di arruolarli nelle loro fila.

Poi oggi Dolce e Gabbana mi hanno spiegato il perché, con la semplicità della loro presa di posizione contro le adozioni di bambini da parte delle coppie omosessuali.

Molti gay hanno imparato a vivere controcorrente, fuori dagli schemi, ad avere anche coraggio nella loro solitudine. Ed il coraggio è virtù di destra, dalle Termopili in poi.

Chi è gay è attratto dalla bellezza, possiede una sensibilità per l’estetica che noi non abbiamo ai loro livelli.

Infatti tra di essi eccellono stilisti, artisti, architetti, chirurgo-plastici, pubblicitari, creativi di ogni genere; e la bellezza non appartiene alla sinistra, perché lo stile e l’estetica sono elitari, vanno oltre la massa.

Le professioni in cui si distinguono sono libere, prevedono il rischio e la concorrenza. Ho visto tirar fuori le palle in situazioni difficili più da loro che da tanti conformisti, soprattutto di sinistra.

Dolce e Gabbana hanno avuto coraggio, perché prevedevano il coro di reazioni che avrebbero suscitato dalle lobby liberal.

Oggi patetici personaggi vorrebbero boicottarli non comprando più i loro abiti; reazione prevedibile come quella di un cincillà in una gabbia. Come di cincilla è la pelliccia che la Vanoni vorrebbe regalare a qualche clochard, per spregio nei confronti di D&G. Snobismo e conformismo, le virtù della sinistra.

Il vero coraggio sarebbe denunciare le violenze dell’Isis, la brutalità verso quegli uomini gettati da una torre, perché omosessuali, dai miliziani jihadisti.

Ma il coraggio di dire di no risponde allo spirito, quello sì, dei veri uomini.