Qual è la vera Lega? È quella di Salvini che in Piazza Duomo a Milano mostra alla folla il santo Rosario e giura su di esso attingendo alle radici profonde di un popolo intero, restituendogli la sua storia e la sua tradizione? O è quella che a Caronno  si astiene su una mozione del PD intesa a vietare ogni agibilità politica a chi non fa pubblica professione di antifascismo e, a quanto ci dicono le cronache, esprime “adesione e apprezzamento” circa i contenuti della mozione medesima?

Sarebbe utile capirlo per chi, come il sottoscritto, non ha (non ha più) un partito di riferimento ma riflette su un ventaglio di opzioni saldamente collocate nell’ambito della Destra, tra le quali, per l’appunto, dovrebbe trovarsi quella leghista. E sarebbe utile capirlo nella prospettiva delle elezioni imminenti, perché ritengo che chi si rifà a un pensiero di destra debba avere circa il Fascismo un atteggiamento storicizzante, non incline a impossibili “ricostituzioni”, ma allo stesso tempo debba fermamente respingere l’antifascismo usato come strumento di discriminazione nei confronti di chi si ostina a parlare di Patria, famiglia, identità e sovranità.

E ciò è esattamente quanto sta accadendo, con l’aggravante che accanto a chi vuole mettere la museruola ai “fascisti” si schierano personaggi i quali prendono talmente sul serio questa missione da sostenerla mediante graziosi aggeggi che, quando esplodono, scagliano tutto intorno chiodi che penetrano nelle carni e possono uccidere, e altri i quali, nel mentre occupano prestigiose cariche istituzionali, auspicano ed operano in favore dell’immigrazione indiscriminata e, di conseguenza, la sostituzione del nostro popolo. Dunque la vera Lega qual è? Quella di piazza Duomo o quella di Caronno?