L’ennesima manifestazione di barbarie teocratica omicida — l’assassinio del professore Samuel Paty, 266esima vittima del «terrorismo islamista» dal 2015 a oggi in Francia

— ha spinto il presidente Macron a intensificare gli sforzi per affrontare la questione islamica. La classe dirigente francese, sulla pressione di Marine Le Pen, comincia a capire di aver sbagliato.  Di fronte al fallimento totale del cosiddetto multiculturalismo, s’immagina la creazione di un islam compatibile con i valori occidentali in Europa. Un’idea un po’ più razionale di quella chiaramente insussistente e folle precedente, ma pur sempre sbagliata poiché innescatasuagli stessi presupposti. In tutte queste visioni la presupposizione latente è sempre quella propria dell’illusione di onnipotenza occidentale che ha trionfato negli ultimi due secoli, trovando in Marx, il profeta dell’inevitabile occidentalizzazione di tutto il mondo, il suo massimo esponente e, più recentemente, in liberali come Fukuyama.

La creazione di un islam “europeo” in Europa o altrove non è possibile, perché si tratta di un sistema di convinzioni insuperabilmente ostile ai principi, valori e costumi base dell’Europa moderna. Ma anche perché è il mondo islamico — quello dell’islam non europeo ed in piena esplosione demografica — che vede crescere la sua potenza e  non l’invecchiata Europa che è invece in caduta libera.

I vari progressismi sono incapaci di cogliere questa realtà, perché si identificano alla visione del mondo propria dei secoli del dominio occidentale, finita in un vero e proprio delirio di onnipotenza, espresso nel pensiero marxista e in certe scuole di pensiero liberale. La democrazia liberale poteva promuovere un’interpretazione dei valori illuministici adatta alla nuova situazione internazionale oggettiva, ma ha preferito continuare accanitamente a puntare sulla degenerazione dell’illuminismo rappresentata dal materialismo storico liberal-marxista, secondo cui l’integrazione economica comporterebbe inevitabilmente l’armonizzazione del sistema internazionale.

Ormai il problema in Europa è urgente. Il presidente Macron si è spinto al punto di chiedere un illuminismo islamico, affinché l’islam diventi compatibile con la civiltà europea. Ancora illusioni, paura di accettare la realtà e affrontarla. L’islam il suo illuminismo l’ho già avuto ben prima dell’Europa cristiana, quando fra il 7o0 e l’8o0 secolo d.C sultani ed emiri illuminati avevano avviato la traduzione massiccia di libri classici greci in arabo, facendo nascere la filosofia e scienza arabe. Purtroppo l’islam seguì il percorso inverso rispetto all’Europa, e nel tempo tornò a trionfare la teocrazia intransigente sul razionalismo filosofico e scientifico trionfò la teocrazia intransigente. L’islam odierno è proprio la negazione della nostra cultura classica e della tradizione filosofica araba stessa.

Non bisogna disperarsi. La civiltà a cui appartengono pensatori politici come Aristotele, Cicerone e Machiavelli, può sempre trovare le risposte giuste e svegliarsi dalle visioni deliranti.