Siete quelli che hanno strillato sui giornali per giorni per un uovo tirato in faccia ad una ragazza, stigmatizzato un intero Paese come razzista e imputato la colpa ad una parte politica, al Governo e soprattutto ad un ministro ben preciso, prima di scoprire che autore della “bravata” era il figlio di un piddino?
Siete quelli che hanno parlato del disastro della Siria solo per invocare l’ennesima guerra umanitaria, rilanciando all’ossesso con gusto necrofilo e morboso immagini di bambini morti o feriti, pontificando su vicende che si sono rivelate fasulle in ogni loro narrazione?  
Siete quelli che per decenni hanno ritenuto questo o quel personaggio politico di parte avversa ontologicamente colpevole, corrotto, delinquente, senza attendere minimamente l’esito di indagini o processi?
Siete quelli che sulla base di quanto scritto da un giornale straniero, poco più che gossiparo, su fatti privi di riscontri e personaggi che è eufemistico definire “ambigui”, hanno dedotto che un Governo si è venduto ad una potenza straniera?
Siete quelli che a Cagliari hanno crocifisso per mesi su social e media un candidato sindaco, accusandolo di essere “un picchiatore, un nostalgico nazista, un disonesto, uno che vandalizza la città con l’immondezza, un retrogrado oscurantista, etc”, solo perché apparteneva alla parte politica avversaria della vostra?


E oggi fate i garantisti per Bibbiano, minimizzando le palesi implicazioni ideologiche e politiche che caratterizzano i fatti drammatici di quella vicenda e di tutte le altre, connesse e collegate, in cui sono coinvolti decine di migliaia di minori e le loro famiglie? Vicende analoghe e collegate a quelle che hanno visto persone innocenti condannate al carcere con le accuse più torbide ed altre morte suicide o di crepacuore? Che hanno creato un esercito di uomini e donne ormai psicologicamente compromessi, convinti di aver fatto o subito atrocità?


Voi vi svegliate oggi dai vostri bei sogni, ma noi ci occupiamo da anni di queste cose: abbiamo scritto dell’ex magistrato minorile di Bologna, raggiunto da un’azione disciplinare del CSM (e riabilitato in Cassazione) per aver osato contrastare il sistema marcio degli affidi. Abbiamo parlato del Forteto, il lager pedognostico toscano teatro di orrori pluridecennali. Abbiamo spiegato che i figli vengono tolti alle famiglie per questioni economiche, incrementando un giro di affari milionario, laddove sarebbe sufficiente supportare con quei soldi le famiglie stesse.


Non è colpa di “odio o strumentalizzazione” se oggi si scopre che, oltre agli interessi a 7 cifre e ad una malata ideologia avversa alla famiglia, anche una ben chiara parte politica è tassello frequente di questi meccanismi perversi. Né è colpa nostra se la legge che ha privatizzato il sistema di aiuti sociali per famiglie e minori porta il nome di una esponente di primo piano di quella parte politica. Noi di queste cose parliamo da sempre. Ma voi siete quelli a cui l’unica “minorenne” che interessava era Ruby Rubacuori. Ora tornate al vostro omertoso silenzio, anziché continuare a vaneggiare di complotti fascio-leghisti. Abbiate la decenza di non speculare voi, col vostro finto vittimismo, sulle vere vittime di un sistema mostruoso che grida giustizia. Quella che noi continueremo a chiedere a gran voce per Bibbiano, la Bassa Modenese, Torino, Bologna e ogni luogo del Paese in cui i figli vengono strappati ai genitori per profitto e per ignobili esperimenti sociali.