Uno Stato che GIUSTAMENTE rifiutò di scendere a patti con i terroristi, sacrificando la vita dell’uomo politico più potente degli anni ’70; uno Stato che, GIUSTAMENTE, rifiuta di negoziare con rapinatori, dirottatori e simili ogni qualvolta questi propongono uno scambio; uno Stato che, magari meno legittimamente, impone vincoli all’uso di patrimoni personali delle famiglie che subiscono un rapimento.
Ora, quello stesso Stato, sembra stia negoziando con assassini esaltati, fonte di gran parte dei guai presenti e prossimi del nostro mondo, per riavere a casa due oche giulive che – LORO SPONTE – hanno deciso di dedicare il proprio spirito solidaristico ed assistenziale alle cause di di terre lontane, dove quelli che sono andati ad aiutare tengono le donne avvolte in veli oscuranti, le spediscono in galera se chiedono di guidare un’automobile, e si richiamano alla libera interpretazione di sacre scritture (???) per legittimare attentati, uccisioni ed asservimenti.
Guardatele, in questa foto, orgogliosamente avvolte nella vecchia bandiera Siriana, mentre partecipano festanti ad una manifestazione a Roma. Ma foto quasi analoga è stata anche scattata in Piazza Duomo a Milano, segno che del turismo manifestante le due anime belle avevano fatto una professione.
Già, una professione, perché quel che non si dice è che se partecipi a qualche bella missione delle cosiddette ONG, rischi se va male di portarti a casa rimborsi spese esentasse di decine di migliaia di euro. E in più, vuoi mettere?, puoi anche guardare e giudicare – finalmente da lontano – le brutture del tuo paese di origine, così odiosamente occidentale, fastidiosamente capitalista, pieno di ottusi ignoranti che pensano in modo razzista di voler continuare a vivere secondo i modelli di civiltà che ci siamo costruiti in secoli di storia.
Poi, va da sé, c’è professionista e professionista. Perché quando ammazzarono Quattrocchi, beh, quello era uno sporco mercenario che “se l’era andata a cercare”.
Ora, siccome mi hanno convinto, mi affido anche io alla dottrina del “se la sono andata a cercare”. E non voglio che un centesimo delle mie tasse sia speso per riportarle in un paese che non merita le loro attenzioni, e che hanno tanto faticato per lasciare.