“Noi checche rivoluzionarie sappiamo vedere nel bambino l’essere umano potenzialmente libero. Noi, sì, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros.” (Mario Mieli). La scandalosa frase a favore della pedofilia sopra riportata proviene dal libro Elementi di critica omosessuale edito da Feltrinelli nel 2002 e considerato dal mondo arcobaleno un testo di riferimento. A Mario Mieli, morto suicida nel 1983, infatti è intitolato un noto circolo omosessualista a cui viene dato molto spazio sui media.
“Diciamo che se vi fosse una vita dopo la morte io sceglierei incondizionatamente di andare all’inferno perché l’inferno sarebbe per me il paradiso” (Saul Alinsky in un’intervista del 1972 su Playboy).
Saul Alinsky ebbe tra i suoi allievi e ammiratori Barack Obama e Hillary Clinton. Quest’ultima fu affascinata dal guru radicale al punto da dedicargli la sua tesi di laurea. Va aggiunto che Alinsky, poco noto al grande pubblico, nel suo libro Rules for Radicals espresse le dodici regole del “buon estremista” che intende stravolgere la società operando per aumentare artificialmente l’insicurezza, l’ansia e l’incertezza, quindi di adoperare le minacce e pure di spingere gli avversari a usare la violenza perché questo attira simpatia e consenso delle masse. L’opera tra le dediche riporta quella a Lucifero definito il primo dei radicali, il primo ribelle al sistema che seppe instaurare un regno proprio… Per la cronaca Saul Alinsky intrattenne anche lunghi contatti col filosofo Jacques Maritain che manifestava per il guru elevata stima come appare dall’epistolario tra i due pensatori pubblicato da Il Mulino nel 2011.
Le due citazioni sopra riportate e le notizie biografiche sui sulfurei autori sono tratte dal Dizionario del pensiero pericoloso curato da Gianpaolo Barra, Mario Arturo Iannaccone e Marco Respinti pubblicato dall’Istituto di Apologetica. Un utile strumento di pronta consultazione (ma che si scopre anche di affascinante lettura) di ben 700 pagine che raccoglie le schede di ben 202 “cattivi maestri” protagonisti del pensiero contemporaneo. Duecento voci compilate da una trentina di giornalisti e studiosi esperti nei rispettivi settori e che si compongono di citazioni originali e documentate, una breve biografia esaustiva e le risposte alle citazioni secondo la sana dottrina cattolica, la legge naturale e il realismo filosofico.
Nelle settecento pagine del Dizionario incontriamo, oltre i due citati sopra, pensatori come Theodor Adorno, Elemire Zolla, René Guénon, Pierre Teilhard de Chardin ma anche quelli di stretta attualità come Gustavo Zagrebelsky, Umberto Eco, Eugenio Scalfari e Vito Mancuso.
Si scoprirà così il vero volto delle icone del pensiero contemporaneo e non i “santini” che ci propinano in genere i media di massa e che vengono poi pappagallescamente ripetuti sia dal lettore comune e disinformato sia da molti pseudo intellettuali omologati al sistema. Appaiono così in chiaro gli errori (e gli orrori in qualche caso) di questi idoli che riscuotono grande successo nei salotti, nei bar Sport ma anche nelle parrocchie. Troppo spesso per colpevole ignoranza vengono innalzati sugli altari (è proprio il caso di dirlo) personaggi come il Mahatma Gandhi, don Lorenzo Milani, Martin Luther King o John Fitzgerald Kennedy, modello di riferimento dei cattolici del Partito Democratico che contravvengono alla dottrina e alla morale cristiana sostenendo tra l’altro la libertà di aborto ed eutanasia.
Il Dizionario del Pensiero pericoloso nasce come complementare al precedente Dizionario elementare di Apologetica (sempre a cura di Gianpaolo Barra, Mario Arturo Iannaccone e Marco Respinti, pubblicato nel dicembre 2015 dall’Istituto di Apologetica, 557 pagine, 25 euro) che è una raccolta di temi, filosofie e luoghi comuni su cui il cattolico è interpellato e provocato nella vita. Alla prima “pars construens” i curatori hanno affiancato ora una “pars destruens” del pensiero pericoloso, pericoloso in quanto le idee hanno conseguenze e le cattive idee fanno vittime come testimonia la storia del Novecento e dei nostri giorni. Proprio la quantità dei personaggi esaminati e l’impostazione critica fondata non solo sulla retta dottrina cattolica ma anche sul sano realismo filosofico ne fanno uno strumento necessario sia al cattolico sia al conservatore di destra che si sente infastidito dai ripetuti e invadenti modelli di pensiero omologato e globalizzato imposti dalle élites del potere politico e culturale.
Per comprendere quello che ci accade oggi occorre conoscere il pensiero di questi “cattivi maestri” come Giuseppe Dossetti, Alberto Melloni, Enzo Bianchi fondatore della Comunità di Bose, padre David Maria Turoldo o monsignor Tonino Bello, grande estimatore ricambiato di Nicky Vendola. Ma in questo aggiornato Indice dei libri proibiti (anche se i curatori giustamente rifiutano questa definizione) ce n’è per tutti compresi alcuni ipervalutati maitre à penser della letteratura e della filosofia come Louis Aragon, Georges Bataille, il cardinal Carlo Maria Martini, Massimo Cacciari, Peter Singer, Fernando Pessoa, Pablo Neruda e Paulo Coelho. Impossibile ricordarli tutti ma vale veramente la pena di usare il volume come bussola per orientarsi nella cultura contemporanea. Non per demonizzare i pensatori citati ma per inquadrarli correttamente: sarà poi il lettore avvertito a scegliere se leggerli e diffonderli oppure evitare di perdere tempo e abbeverarsi a sorgenti più pure.

 

Dizionario del Pensiero pericoloso, a cura di Gianpaolo Barra, Mario Arturo Iannaccone e Marco Respinti, Istituto di Apologetica, Milano, dicembre 2016, pagine 700, euro 25.