Mentre l’Occidente si congratula con Donald Trump per i missili sulla Siria — un gentile aiuto ai tagliagole barbuti —, in Egitto i cristiani continuano a morire. Questa mattina due chiese copte sono state colpite: la chiesa di Mar Girgis a Tanta, a nord del Cairo, e quella di San Marco ad Alessandria dove il patriarca Tawadros  II stava celebrando la liturgia della Domenica delle Palme.

A Tanta un ordigno è scoppiato durante la messa e ad Alessandria un uomo si è fatto esplodere all’entrata della chiesa, dalla parte della strada. Il patriarca, fortunatamente incolume, è stato trasportato in un luogo sicuro, ad alta sorveglianza.

Il bilancio temporaneo a Tanta è di 27 morti e 78 feriti, mentre ad Alessandria si contano 18 morti e 40 feriti. L’ISIS ha rivendicato , attraverso l’agenzia Amaq, ambedue gli attentati.

Il presidente Abdelfattah Al Sisi ha convocato per questa sera il Consiglio della difesa nazionale. Molti domandano una revisione totale delle misure di sicurezza attorno alle chiese. La città di Alessandria ha 48 chiese copte ortodosse, senza contare quelle degli altri riti. L’Europa tace. La Mogherini, evidentemente,  è in altre faccende affaccendata.