Brutte notizie dal fronte del Sinai. Una fregata della marina militare egiziana  è stata colpita da un «missile teleguidato» al largo di Rafah. La rivendicazione, che è stata raccolta da Site, la società di monitoraggio delle organizzazioni radicali, è stata accompagnata sui social network da tre fotografie dell’attacco.

Secondo le prime informazioni, l’unità era impegnata a monitorare attività sospette lungo il litorale mediterraneo. Improvvisamente da terra è stato lanciato un missile contro la nave che si trovava a circa tre chilometri dalla costa. L’impatto del ordigno sulla fregata ha provocato un’esplosione e poi un incendio. Fonti del Cairo assicurano che nessun membro del personale a bordo sarebbe rimasto ferito.

Al di là dei bilanci e dei comunicati, l’azione segna un ulteriore passo verso la guerra aperta e conferma l’alto livello tecnologico raggiunto dai terroristi dell’Isis. L’esercito egiziano conduce da due anni delle operazioni su grande scala nel Nord del Sinai per tentare di contenere gli attacchi jihadisti che si sono moltiplicati dalla destituzione del presidente islamista Mohamed Morsi nel 2013. Al Cairo è allarme e l’intera zona del canale di Suez (compresi  gli strategici cantieri aperti per il raddoppio della via d’acqua) è ormai blindata.