Berlusconi può annoverare in questa tornata elettorale quattro errori ed un successo ottenuto per il demerito altrui :

  • L’insuccesso più incredibile per non dire di peggio l’ha ottenuto con la demonizzazione della Bindi, la quale del tutto involontariamente stava creando le condizioni per un successo di Caldoro. Il patto del Nazareno è sempre vivo e valido;
  • Nelle Marche ed in Toscana ha saputo scegliere candidature scadenti con il risultato di vedere il candidato di FdI e Lega al 18,98% e quello di FI, il transfuga Spacca, a 14,21% mentre nella regione del “bugiardissimo” ha visto il proprio designato al 9,08% e quello dei partiti di opposizione vera al 20,01;
  • In Campania ha continuato ad insistere su una candidatura ormai consunta e sempre deteriorata, quale quella di Alessandra Mussolini;
  • Spettacolare il flop registrata con la “sempre verde” Poli Bortone (14,40%) mentre l’aspirante della fazione opposta, altro meschino risultato, è comunque al 18,29% ;
  • Non vanti il merito Berlusconi di aver conquistato la Liguria, dopo le spaccature, profonde e decisive, nel PD, tenendo conto del risultato della Lega (20,25 %), di FI (12,66%) e FdI (3,07%) Che poi abbiano candidato quattro consiglieri sotto inchiesta per “spese pazze”, è un rinnovato segno di autolesionismo politico.

Il vecchio cesare ha imboccato irreversibilmente il “viale del tramonto” e d’ora in avanti dovrà partecipare , quali comprimario a riunioni politiche in sede di partito e non più nella sua residenza in via del Plebiscito o nella magione lombarda

A tutti sfugge il livello abissale dell’astensionismo, sintomo di fastidio e di rifiuto della politica

Da ultimo due parole sulla Meloni, che conseguito un risultato ottimo premiato dagli elettori, deve decidersi a “scendere dal pero” subito e fattivamente