Il commento unanime al risultato del voto è focalizzato sull’inaspettato ritorno delle coalizioni.
Questo fatto nuovo,merita una riflessione ed è destinato a cambiare di molto i disegni di gran parte dei protagonisti dell’indecoroso pasticcio del TEDESCUM.

Io, però, oglio partire dalla coda, vale a dire dalla conseguenza prima del ritorno dello schema Centrodestra – Centrosinistra e cioè dal tramonto del “CIVISMO” .Qualcuno ha parlato di “successo del civismo”. Dove stia questo successo, però, è un mistero.

Certamente non a Verona, dove Flavio Tosi da sempre leader leghista di primissimo piano, uscito dal Carroccio in contestazione a Salvini, ha piazzato la Sua Gentile Signora al ballottaggio col Centrodestra al fine di succedergli a Sindaco. La Gentile Signora è, a sua volta, Senatrice della Repubblica, eletta dalla Lega ed uscitane per intuibili motivi.

Nemmeno a Parma, ci pare , il “civismo” abbia migliore destino: il Sindaco Pizzarotti arriva primo al ballottaggio perchè evidentemente buon amministratore, ma ANCHE perchè CONCLAMATO leader nazionale della crescente contestazione all’ INTOLLERANZA insita nel grillismo.

Forse a Palermo, dove il Sindaco Orlando ha trasformato il Comune in una sua personale Monarchia a vita? CERTAMENTE NO !

A Palermo, il “civismo” dimostra, invece, tutti i suoi limiti e la sua vera natura. Sia il Sindaco a Vita che il suo avversario Ferrandelli hanno usato il “civismo” come FOGLIA DI FICO, per vero piccola piccola piccola, utile, a nascondere la realtà della situazione.

Orlando e Ferrandelli, attraverso il gioco delle “liste civiche” hanno riciclato il riciclabile proveniente da tutti i partiti… ahinoi anche uomini che avevano rappresentato AN nelle Istituzioni, nonchè epigoni di Rifondazione, del Cuffarismo e giocando sui nomi delle liste, persino PD ed Alfaniani nella medesima compagine : insomma, cari Amici, ” RICICLISMO ” puro e semplice.

Peraltro, se c’è Uomo puramente POLITICO, quello è Luca Orlando. Leader della contestazione allo strapotere dei capi siciliani della DC, oi egli stesso Leader nazionale di un Partito, la Rete, poi esponente di punta dell’IDV di Di Pietro,s otto le insegne della quale, non dimentichiamolo, fù rieletto Sindaco di Palermo nel 2012!

Lo stesso avversario di Orlando, Fabrizio Ferrandelli è un ex deputato regionale del PD, dimessosi dal Parlamento siciliano e dal Partito, in contestazione alla linea politica. Ferrandelli, inoltre, proveniva proprio dalla IDV e dal consiglio comunale di Palermo. Va notato, a proposito, del baldanzoso e trombato avversario del Sindaco a Vita, che le sue liste “civiche” ben infarcite di riciclati dai vari partiti, non potevano celare la presenza della lista di Cuffaro e di quella di Forza Italia

Insomma, cari lettori, il civismo semplicemente NON C’E’! Ne avevamo già avuto sentore alle regionali del 2015 , quando Emiliano in Puglia e De Luca in Campania, si circondarono di liste “civiche” che mascheravano la presenza di decine di riciclati del Centrodestra in crisi di astinenza da lontananza dal Potere.

Con una punta di orgoglio, invece, rivendico alla Sicilia, l’Onore di avere fra i suoi figli un Politico universalmente riconosciuto onesto, disinteressato, capace e radicato nelle idee mai tramontare della Destra. Questi è Nello Musumeci, dimostrazione vivente che la Società non ha per nulla bisogno del “civismo”, ma del Politico conscio della sua responsabilità e della sua missione unicamente finalizzata al bene pubblico.

Non so se Musumeci, alla fine si candiderà alla Presidenza della Regione Siciliana. Non so se ne ricorreranno le condizioni politiche, ma una persona che ha ricoperto con unanime plauso interpartitico gl’incarichi di Presidente della Provincia di Catania, di Deputato Europeo, di Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia della Assemblea Siciliana, il quale dunque è Politico ed OTTIMO Politico per definizione,f arebbe un errore madornale a rimanere invischiato nella logica distorta del “civismo”, rendendo un cattivo servizio alla Comunità, negandole la speranza che in Sicilia e dalla Sicilia possa rinascere, in tutta la Nazione, la fiducia nella Politica e nei Politici al servizio dei cittadini.

Atteso tutto quanto sopra, i protagonisti della Politica nazionale, facciano almeno UN gesto di responsabilità verso il Popolo Italiano.

Prendano, IMMEDIATAMENTE atto del ritorno delle Coalizioni voluto dagli Italiani, vadano in Parlamento e con una Legge di due soli articoli, rimettano in vigore il MATTARELLUM, senza cambiare una sola virgola.

La quota proporzionale salva le specificità dei singoli Partiti, ma la quota maggioritaria di TRE QUARTI, costringe i Partiti a coalizzarsi ed i piccoli collegi permettono agli elettori il rapporto diretto con i candidati e poi con gli eletti.

Non piace a Berlusconi ? Beh,stia attento il Cavaliere chè Renzi gli fa lo scherzetto, perchè ha ben capito l’antifona e, questa volta il MATTARELLUM rinato potrebbe ritrovarsi il voto unanime del Parlamento con gli azzurri lasciati col cerino in mano. Ci rifletta,Cavalier Berlusconi.