La Sicilia non è solo un’isola fascinosa. La Sicilia è un continente culturale e, al tempo stesso, un laboratorio politico, un tavolo di lavoro sociale. Un’ipotesi fascinosa, intrigante, a volte drammatica. Terribilmente importante. Non a caso, le prossime elezioni regionali siciliane saranno determinanti per il quadro nazionale. Da qui le nostre inchieste.

Cominciamo da Fabio Granata, già vice Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, assessore regionale ai Beni culturali e al Turismo e protagonista di tante battaglie culturali e ambientali. Granata è convinto che, dopo l’implosione di An, vi sia oggi la possibilità di creare un movimento nuovo, capace di raggruppare tutti quelli che credono in una “certa Idea dell’Italia”. Insomma, un progetto innovativo e post-ideologico per dare un senso all’infinita diaspora della destra politica italiana e alle galassie “populiste” e anti sistema . Un miraggio o una possibilità? Vedremo.
Di certo, in questa logica, si spiega l’ipotesi di “Diventerà bellissima”, il movimento civico  fondato da Nello Musumeci, leader storico della Destra siciliana, con Granata, Raffaele Stancanelli, Ruggero Razza e altri. Un contenitore politico innovativo, oggi in campo per la Presidenza della Regione Sicilia. Cerchiamo di capire.
Granata, perché di nuovo in campo e perché a fianco di Nello Musumeci?

«In Sicilia assistiamo oggi ad un vero disastro sociale ed economico di fronte al quale non si puo’ più restare inerti. Le responsabilità, enormi e indicibili, sono tutte di Crocetta, del PD e di Alfano che continuano a tenere in vita artificialmente un Governo incapace e indecente come non si era mai visto nella pur non brillante storia della Autonomia Siciliana. Nello Musumeci può rappresentare una alternativa vincente poiché è un uomo stimato trasversalmente, con un passato da grande amministratore e protagonista di importanti battaglie politiche, civili e legalitarie.
Una figura conosciuta ma, allo stesso tempo, non usurata agli occhi della opinione pubblica che non vuole cadere dalla padella di Crocetta nella brace della inconcludenza grillina».

Quindi sarete in campo. Ma con quali alleanze?

«Prima delle alleanze a noi interessa proporre ai siciliani un progetto di rigenerazione della nostra Terra che passa dal ripristino della legalità e dalla rigenerazione urbana, ambientale, culturale, ecologica, paesaggistica, produttiva.
Ci rivolgiamo a quella “Sicilia della qualità”, che pure emerge in svariati settori, ai giovani , agli imprenditori, ai cittadini proponendo un modello di nuova partecipazione politica e valori in grado di farci rinascere oltre la lagna incolore della lamentazione a oltranza, gli interessi consolidati dei vecchi potentati economici, la retorica insopportabile del moderatismo che pretende di addormentare ancora una volta i siciliani in una visione politica grigia, burocratica e a volte — molte volte… —  collusa con la mafia.
Certo è difficile superare disincanto e delusioni e tornare a esprimere “passione e furore” essenziali a qualsiasi impresa politica. Nello Musumeci può farcela a condizione di continuare ad esser percepito come un uomo dalle  “mani libere”, non condizionabile dai soliti equilibri e dalle solite “facce”. Ecco perchè abbiamo proposto il trasparente metodo delle Primarie a tutte le forze alternative al sistema Crocetta-Pd-Alfano. Sabato lanceremo la nostra sfida con la grande manifestazione di popolo di Caltagirone, città che per noi di Diventerà Bellissima rappresenta un modello vincente, grazie al buon governo di Gino Ioppolo. Vogliamo costruire alleanze con tutti i movimenti che sono stati all’opposizione di Crocetta e del PD, ma sulla base di un programma innovativo e sopratutto di buone e trasparenti pratiche.
Bisogna superare le alchimie del vecchio centrodestra che, peraltro, in Sicilia sembra in totale stato confusionale in alcune sue espressioni».

Ci sembra di capire che Musumeci potrebbe anche trovare sostegno oltre la destra e il centrodestra .

«Sicuramente sì. Sul nome di Nello vi sono già numerose convergenze di personalità prestigiose ma da sempre distanti  dal “piccolo mondo antico” destroso.  Nomi, storie e percorsi che vedono in Musumeci l’uomo giusto per far rinascere la Sicilia e rilanciare una Terra che resta tra le più grandi stratificazioni storico culturali del pianeta . Un  heritage materiale e immateriale unico: sta a noi esserne finalmente all’altezza».

Nei confronti delle altre forze d’opposizione quali sono i rapporti ?

«Con Fratelli d’Italia — grazie, soprattutto, all’impegno di una personalità importante e forte come  Giampiero Cannella —  i rapporti sono ottimi: ci unisce una comune militanza e tanti anni di battaglie politiche, legalitarie, ambientali e antimafia.  Nel nostro progetto FdI è una componente centrale.  Buoni anche i rapporti con i movimenti autonomisti e sicilianisti e con Noi con Salvini».

E con Forza Italia?

«Auspichiamo una partecipazione convinta di Forza Italia con un loro esponente alle Primarie da noi proposte e già condivise da un ampio fronte che esprimerà candidature importanti. Vogliamo costruire una prospettiva di svolta e rigenerazione per la Sicilia  Per questo pretendiamo che venga definitivamente messo da parte ogni attendismo e ogni tatticismo sterile. Il passaggio delle Primarie rappresenta la conditio sine qua non solo per il nostro progetto ma sopratutto per riuscire a motivare i siciliani e non consegnare la Sicilia a Grillo. Sopratutto perché noi vogliamo cambiarla davvero la Sicilia e farla ridiventare Bellissima: con Nello Musumeci e nel nome di Paolo Borsellino…».