Alessandro Manzoni fu il primo, con “l’Adelchi”, la tragedia imperniata sulla fine del regno longobardo, ha trarre dall’oblio il “popolo delle lunghe barbe” e indagare con la poesia l’Alto Medioevo, uno dei  “buchi neri” della nostra storia. Con la sensibilità dell’artista, Manzoni aveva intuito che in quei cinque secoli che intercorsero tra il crollo dell’impero romano e l’età comunale, l’Italia fu teatro di un complesso processo socio-culturale tra gli eredi della civiltà classica e mediterranea e i popoli barbari venuti da nord; tra tutti i Longobardi,  una comunità guerriera ma capace di una mediazione culturale tra i retaggi di Roma, elementi bizantini e usi transalpini.
“Don Lisander” sarebbe perciò soddisfatto della maxi esposizione aperta il 1 settembre scorso a Pavia, l’antica capitale del “Regno Longobardorum”, e tutta dedicata al  “popolo dalle lunghe barbe”.

L’evento è importante. Per la prima volta sono esposte oltre 300 opere, provenienti da musei e enti prestatori. Trentadue i siti e i centri longobardi rappresentati in mostra, 58 i corredi funerari esposti integralmente, 17 i video originali e le installazioni multimediali (touch screen, oleogrammi, ricostruzioni 3D, ecc.); 4 le cripte longobarde pavesi, appartenenti a soggetti diversi, aperte per la prima volta al pubblico in un apposito itinerario. L’esposizione propone un percorso ragionato dalla metà del VI secolo (quando  Alboino nel 568  varcò le Alpi Giulie) alla fine del I millennio,  seguendo e spiegando l’espansione longobarda nella Penisola: un crocevia strategico tra Occidente e Oriente, ponte tra Mediterraneo e Nord Europa.

La mostra si chiuderà il 3 dicembre, per trasferirsi a Napoli (al Mann, dal 15 dicembre) e San Pietroburgo (all’Ermitage, da aprile 2018).

 
Longobardi. Un popolo che cambia la storia
1 settembre 2017 – 3 dicembre 2017
Pavia, Castello Visconteo
Orari: da martedì a domenica dalle 10 alle 18, lunedì dalle 10 alle 13
Prenotazioni e informazioni: tel. 03821990037 (Lun-Ven 8.30 – 18 e Sab 9-13) 
Prezzi: intero: 12 euro; ridotto: 8 euro.