Dopo Renzi, fuori un’altro. Beppe Sala, fresco sindaco di Milano, ha ricevuto dai giudici un bel regalino di Natale: l’uomo del PD è ufficialmente indagato dalla Procura di Milano per i “pasticci” contabili  attorno alla Piastra di Expo, ovvero la costosissima infrastruttura realizzata dalla ditta Mantovani per la controversa manifestazione di Rho.

Dall’anno scorso  gli inquirenti hanno messo sotto inchiesta gli ex manager Expo Angelo Paris e Antonio Acerbo, l’ex presidente della Mantovani spa Piergiorgio Baita e gli imprenditori Ottaviano ed Erasmo Cinque. Al centro l’assegnazione dell’appalto al consorzio capeggiato da Mantovani che si è aggiudicato la commessa, con un ribasso record del 41,80%, a 149 milioni rispetto ai 272 iniziali. Secondo i magistrati, nella fase di assegnazione dell’appalto non vennero rispettate tutte le procedure per completare i lavori in tempo. L’appalto doveva essere comunque assegnato. Anche a costo di non svolgere, come sottolinea la Guardia di Finanza, la necessaria “verifica di congruità” nei confronti dell’impresa vincitrice, Mantovani, determinando “un contesto di evidente illegalità”.

Passate le elezioni — provvidenziale tregua — la Guardia di Finanza ha ripreso ad investigare su Sala, allora amministratore delegato di Expo, sul responsabile del procedimento, Carlo Chiesa e sul general manager Paris. Per le fiamme gialle i tre dirigenti non avrebbero tenuto un “comportamento irreprensibile e lineare”. Pur “con gradi di responsabilità diversi – chiariva la Gdf – attraverso le loro condotte fattive ed omissive hanno comunque contribuito a concretizzare la strategia volta a danneggiare indebitamente la Mantovani (impresa che vinse l’appalto con un ribasso di oltre il 40%, ndr) per tutelare e garantire, si ritiene, più che la società Expo 2015 Spa il loro personale ruolo all’interno della stessa”.

Un bello schiaffone per mister Expo, sino ad oggi tutto gongolante per il successo del Sì a Milano città (“é merito mio, non di Renzi”, proclamava fiero). A Beppe non è rimasta altra scelta di autosospendersi subito dalla carica di sindaco. Buon Natale, Beppe…